I costi eccessivi della politica, accompagnati da una intollerabile invadenza dei partiti all'interno
delle Istituzioni, offendono ed opprimono i cittadini sottraendo risorse utili allo sviluppo del
Paese. Il sistema si caratterizza per autoreferenzialità, affarismo e professionismo politico a
tutti i livelli, con la conseguenza di impedire e scoraggiare la partecipazione dei cittadini alla
vita politica.
Noi sottoscritti cittadini italiani chiediamo :
il taglio drastico delle spese e dei costi collegati al sistema dei partiti attraverso :
1.l’eliminazione dei privilegi e dei vitalizi, la modifica degli emolumenti dei Parlamentari, dei
presidenti e dei consiglieri regionali , provinciali , comunali e delle relative giunte.
In particolare le retribuzioni dovranno essere corrisposte fino ad un massimo di € 3.000 mensili
con l’obbligo, per i percipienti, di rivestire solo l’incarico in Parlamento, durante il mandato che
potrà essere rinnovabile al massimo per 2 legislature.
Adeguare il trattamento previdenziale a quello di tutti gli altri lavoratori.
Drastica riduzione del numero delle auto blù la cui assegnazione dovrà essere mantenuta
esclusivamente per le più alte cariche dello Stato esclusivamente nello svolgimento delle loro
funzioni pubbliche. Deve conseguentemente essere tolta a tutti coloro che pur avendo svolto,
in passato, incarichi istituzionali ne beneficiano ancora;
2.promuovere la formazione di consorzi fra piccoli comuni fino a 50.000 abitanti, finanziandoli;
3.limitare a 5 il numero dei consiglieri nei C.d.A. pubblici e privati, limitandone la retribuzione
ad un massimo di € 3.000 mensili, con l’ obbligo di non rivestire lo stesso incarico in più
società, pena la decadenza dall’incarico;
4.riduzione dei Ministeri, dei Ministri e sottosegretari;
5.riduzione del numero dei Parlamentari;
6.eliminazione dei rimborsi elettorali e dei finanziamenti pubblici ai partiti;
7.abolizione delle Province;
8.abolizione dei Consigli Circoscrizionali nei comuni con popolazione inferiore a 200.000
abitanti, prevedendo forme e modalità di partecipazione popolare sul territorio;
9.combattere l’evasione fiscale dando la possibilità, in fase di dichiarazione dei redditi, di
scaricare integralmente tutte le spese giustificate da scontrini fiscali e/o fatture;
10.dare incentivi fiscali alle aziende che investono in ricerca, formazione, sviluppo, energia e
ambiente;
11.controlli sistematici degli enti che effettuano sponsorizzazioni sportive e quelli no profit;
12.per l’ex ICI, ora IMU, si chiede di farla pagare con effetto retroattivo e non a partire dal
2013, a tutti gli enti no profit e religiosi ( partiti , associazioni , sindacati , fondazioni, enti
religiosi , onlus ) che producono reddito commerciale aziendale e/o residenziale.
Fonti ISTAT stimano le proprieta’ immobiliari in circa 500 miliardi di euro con mancato introito
di circa 3 miliardi annui.
13.reintrodurre nel codice penale il falso in bilancio per le amministrazioni pubbliche e private;
14.possibilità d’introduzione del reddito di cittadinanza, chiamato anche reddito sociale
garantito, reddito universale e reddito minimo di esistenza (come avviene in tutti gli stati
europei ad esclusione della Grecia).
15.obbligo di pubblicazione e mantenimento del preventivo nelle opere pubbliche, con divieto
di subappaltare il lavoro;
16.emanazione di una legge che punisca sia il corrotto che il corruttore;
17.finanziare e incentivare le operazioni di bonifica, prevenzione e salvaguardia del territorio e
del patrimonio naturale; far rimuovere le discariche abusive, accertandone le responsabilità
civili e penali .
18.Rinuncia all’acquisto dei caccia F 35 e degli armamenti in generale.