Lo sciopero nazionale dei metalmeccanici è stato convocato il 28 Gennaio 2001.
Aderire allo sciopero è essenziale per riaffermare il Contratto Nazionale del lavoro e proteggere i diritti sullo stesso.
La Fiat sta compiendo un atto decisamente antisindacale nelle Carrozzerie di Mirafiori e Pmigliano, antidemocratico e che in Italia non ha precedenti riportando lo stato delle cose a 60 anni fa.
La costituzione stessa è stata violata e calpestata, come calpestati sono stati i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici i quali sono stati lasciati soli e posti nella condizione di dover decidere a quale sindacato aderire per poter difendere i propri diritti.
Chi non firma scompare e chi firma diventa un sindacato aziendale e corporativo guardiano delle scelte imposte dalla Fiat.
Il contratto Nazionale del Lavoro viene stralciato e le condizioni in fabbrica anche, viene aumentato l'orario di lavoro e di conseguenza anche lo sfruttamento dei lavoratori.
Anni di lotte per i diritti vengono cancellate in una sola volta.
Quello di Marchionne è un ricatto ma che semplicemente va di pari passo con la distruzione della legislazione del lavoro in atto che rende tutti sempre più precari.
La stessa cosa è successa anche nella scuola, con la distruzione del nostro sistema e l'attuazione del Ddl Gelmini e il taglio dei I fondi per l'informazione e la cultura.
I principi democratici vengono messi sotto scacco e anche i principi democratici di convivenza civile.
La Fiom considera il lavoro un bene comune e per questo il 16 ottobre dopo il ricatto/referendum illegittimo imposto dalla Fiat a Pomigliano ha dato vita a una grande manifestazione, aperta a tutti coloro che sono impegnati nella difesa di diritti e libertà costituzionali inviolabili.
Lo sciopero generale proclamato per il 28 gennaio della categoria e le manifestazioni dopo il ricatto/referendum di Mirafiori hanno lo stesso obiettivo: come ha dimostrato l’introduzione delle deroghe nel Contratto Nazionale dei metalmeccanici firmato da Federmeccanica e le altre organizzazioni sindacali, quando si ledono diritti fondamentali la ferita non si circoscrive ma travolge progressivamente tutto il mondo del lavoro.
La Fiom è impegnata a sostenere il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro senza deroghe, a difendere la legalità, la democrazia e la libertà di rappresentanza sindacale, a combattere la precarietà e il dominio del mercato che divorano la vita delle persone e compromettono la coesione sociale e il futuro del paese.
Chiediamo a tutte le persone, le associazioni e i movimenti che condividono queste ragioni di sostenere la lotta dei metalmeccanici e di firmare questo nostro appello.