Emergenza Idrica Messina: azzeriamo i vertici AMAM!
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Noi, cittadini messinesi,
premesso che:
- la mancata erogazione del servizio idrico da ormai due settimane sta mettendo in ginocchio la città, creando una situazione di grave disagio e di allarme igienico-sanitario mettendo a rischio le normali attività di scuole, uffici, ospedali e gli altri servizio sociali;
- gli interventi messi in atto dall’AMAM, azienda erogatrice del servizio e responsabile della manutenzione e della gestione della rete idrica, per ripristinare la conduttura di Fiumefreddo, da cui dipende larga parte dell’approvvigionamento idrico della città, si sono rivelati inefficaci;
- l’intervento di by-pass delle acque dell’Alcantara è stato realizzato con evidente imperizia ed incompetenza, tanto da andare fuori servizio dopo pochi giorni senza essere interessato da alcun evento naturale;
- la rete idrica della città – come lo stessa Presidenza del Consiglio ha rilevato nell’atto di dichiarare lo stato di emergenza – è obsoleta e al di sotto degli standard di efficienza e di qualità tipici dei servizi civili di un paese avanzato;
- gli incarichi dirigenziali dell’AMAM sono ricoperti da oltre quindici anni dalle stesse persone che non hanno effettuato gli interventi di monitoraggio e di manutenzione che pure rientravano nelle loro competenze.
CHIEDIAMO,
come atto di responsabilità moralmente dovuto alla cittadinanza,
le immediate dimissioni del Direttore Generale e del Consiglio di Amministrazione dell’AMAM, contestualmente al loro impegno a coadiuvare gli interventi della Protezione Civile nazionale tesi a risolvere l’emergenza; auspichiamo, tuttavia, che detti interventi, vengano eseguite da ditte estranee alla passata gestione dei servizi idrici e che possano assumere fin da subito un carattere strutturale preludendo ad una rigenerazione sistemica secondo norme riconosciute a livello europeo di efficacia, razionalizzazione e sostenibilità ambientale dei servizi idrici.
Chiediamo, inoltre, alla magistratura locale un’attenta vigilanza sulla rendicontazione delle spese che saranno sostenute per gestire lo “stato di emergenza” della città ed all’amministrazione comunale di avviare, immediatamente dopo la risoluzione dell’emergenza, un’indagine tesa ad una rigorosa individuazione delle responsabilità attuali e pregresse che hanno determinato tale vergognosa sofferenza della cittadinanza.
Noi, cittadini messinesi,
premesso che:
- la mancata erogazione del servizio idrico da ormai due settimane sta mettendo in ginocchio la città, creando una situazione di grave disagio e di allarme igienico-sanitario mettendo a rischio le normali attività di scuole, uffici, ospedali e gli altri servizio sociali;
- gli interventi messi in atto dall’AMAM, azienda erogatrice del servizio e responsabile della manutenzione e della gestione della rete idrica, per ripristinare la conduttura di Fiumefreddo, da cui dipende larga parte dell’approvvigionamento idrico della città, si sono rivelati inefficaci;
- l’intervento di by-pass delle acque dell’Alcantara è stato realizzato con evidente imperizia ed incompetenza, tanto da andare fuori servizio dopo pochi giorni senza essere interessato da alcun evento naturale;
- la rete idrica della città – come lo stessa Presidenza del Consiglio ha rilevato nell’atto di dichiarare lo stato di emergenza – è obsoleta e al di sotto degli standard di efficienza e di qualità tipici dei servizi civili di un paese avanzato;
- gli incarichi dirigenziali dell’AMAM sono ricoperti da oltre quindici anni dalle stesse persone che non hanno effettuato gli interventi di monitoraggio e di manutenzione che pure rientravano nelle loro competenze.
CHIEDIAMO,
come atto di responsabilità moralmente dovuto alla cittadinanza,
le immediate dimissioni del Direttore Generale e del Consiglio di Amministrazione dell’AMAM, contestualmente al loro impegno a coadiuvare gli interventi della Protezione Civile nazionale tesi a risolvere l’emergenza; auspichiamo, tuttavia, che detti interventi, vengano eseguite da ditte estranee alla passata gestione dei servizi idrici e che possano assumere fin da subito un carattere strutturale preludendo ad una rigenerazione sistemica secondo norme riconosciute a livello europeo di efficacia, razionalizzazione e sostenibilità ambientale dei servizi idrici.
Chiediamo, inoltre, alla magistratura locale un’attenta vigilanza sulla rendicontazione delle spese che saranno sostenute per gestire lo “stato di emergenza” della città ed all’amministrazione comunale di avviare, immediatamente dopo la risoluzione dell’emergenza, un’indagine tesa ad una rigorosa individuazione delle responsabilità attuali e pregresse che hanno determinato tale vergognosa sofferenza della cittadinanza.
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AMAM Messina - Amministrazione Comunale Messina
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