NUOVA PROPOSTA ELETTORALE
Probabilmente andremo al voto anticipato o nel mese di novembre, più realisticamente nel marzo 2011. Ed è triste rilevare che – pur con una “legge porcata” , cosi la definì l’onorevole Calderoli, che della stessa fu l’estensore – non si riesce ad avere un governo di legislatura. e temo avesse ragione la buonanima quando disse – riprendendo un concetto di Giolitti – “governare gli Italiani non è né facile, né difficile. È inutile”!
Ed allora, come diceva il Guicciardini in una Firenze corrotta e con politici incapaci, “anziché eleggerli, tanto vale tirarli a sorte. Almeno non abbiamo il rammarico di averli eletti e la colpa sarà del fato. E non spenderemo i soldi di tutti per elezioni inutili”!
Trovo questa asserzione attualissima e degna d’essere presa in considerazione. Mille tra senatori e deputati sono una enormità e – soprattutto – tolti i soliti noti, gli altri sono degli incapaci! Più di qualche volta mi hanno proposto di candidarmi, ma ho sempre rifiutato perché ognuno deve fare quello che sa fare. Ed io sarei un pessimo politico perché non so scendere a compromessi e non sarei capace di svendere la mia dignità.
Una volta si faceva politica per tutelare i “diritti della povera gente”, come diceva La Pira. Ovvero chi si candidava metteva al servizio della collettività il suo potere. Oggi si fa politica – invece – per acquisire il potere! La politica da strumento è diventato fine e questa è la morte della politica!
Politica vuol dire interessarsi della cosa pubblica. Vuol dire tutelare la collettività e salvaguardare il Paese dove viviamo. Purtroppo oggi più che interessarsi alla cosa pubblica i politici si interessano a quella privata! E più che tutelare la collettività fanno gli interessi delle lobbies e anziché salvaguardare il Paese, lo svendono a saldi!
Io sono incazzato nero! Ma purtroppo mi rendo conto che per cambiare le cose, ci vorrebbe una rivoluzione copernicana. Saremo capaci di farla? Saremo capaci di rimettere in gioco una democrazia malata anche a rischio dell’uomo forte? Saremo capaci di intraprendere una strada tortuosa che porta allo smantellamento dell’attuale struttura politica? Uno smantellamento di uomini, istituzioni, leggi, norme ed usanze.
Sinceramente non lo so! So – però – che questo stato di cose non può durare e che la dobbiamo smettere coi politici di professione: la politica non è un mestiere! È servizio! Molti investono nella politica perché una volta “entrati nel giro” ci si è sistemati! E anche se poi si viene trombati, ci sarà sempre un incarico in Provincia o in una Comunità Montana o – peggio – qualche incarico manageriale in qualche ASL! Coi risultati che sono sotto gli occhi di tutti!
ED ALLORA FIRMATE QUESTA PETIZIONE
Dobbiamo essere in tanti.