FORTE INCERTEZZA SUL FUTURO delle SCUOLE LABORATORIO
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Si conclude con questo anno scolastico un quinquennio di sperimentazione (ex art. 11 DPR N.275/99) che la Scuola-Città Pestalozzi di Firenze, la Scuola Rinascita di Milano e la scuola Don Milani di Genova hanno realizzato sulla base di un Decreto Ministeriale (n 3339 del 10 marzo 2006, dell’allora Ministro Moratti).
Alla scadenza del medesimo, le tre scuole hanno presentato in data 6 novembre 2010 un nuovo progetto, per la prosecuzione della sperimentazione in rete, dal titolo “Dalla scuola laboratorio verso la WIKI school”.
A tutt’oggi non è pervenuta alcuna risposta dal Ministero. Tramite contatti telefonici con gli uffici ministeriali, in seguito al parere positivo del C.N.P.I. (Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione) del 31 marzo 2011, si erano ricevute rassicurazioni riguardo alla pratica che stava procedendo e si diceva che non ci sarebbero stati problemi. Sembra, adesso, che il Ministro abbia manifestato l’intenzione di non firmare il Decreto.
Una tale decisione rischia di compromettere sperimentazioni storiche, espressione e riferimento, nel corso degli anni, della ricerca pedagogica più avanzata, oggetto di studi ed interessamento da parte del mondo scientifico ed universitario. Infatti le tre scuole pur mantenendo l’ispirazione iniziale, voluta dai loro fondatori, per l’emancipazione sociale e culturale, la formazione democratica e civile delle giovani generazioni, hanno saputo sviluppare nel tempo metodi di insegnamento sempre aggiornati per rispondere ai nuovi e diversi bisogni formativi dei giovani, sempre con particolare attenzione alla formazione della persona e allo sviluppo della sua identità civile e democratica.
Queste realtà rappresentano una parte viva della storia della scuola italiana e propongono oggi un modello di scuola laboratorio, sull’esempio delle "Teacher training schools” presenti nel sistema scolastico finlandese, per promuovere dal basso la cultura dell’innovazione, attivando e valorizzando le competenze e l’esperienza del personale della scuola del territorio.
Il nuovo progetto di sperimentazione, inoltre, intende sviluppare un modello di scuola che meglio risponda alle problematiche e alla cultura degli studenti nell’era digitale sia per l’organizzazione (con graduale superamento delle classi) sia per l’impiego di moderni strumenti tecnologici.
Il prolungarsi dei tempi di attesa del nuovo Decreto, ha già messo purtroppo, in forte difficoltà le tre Scuole Laboratorio: non è infatti possibile avviare una qualsiasi programmazione delle attività didattiche e organizzative per il prossimo anno scolastico.
Non è superfluo evidenziare il fatto che le famiglie hanno iscritto i loro figli nella piena consapevolezza di entrare a far parte di un progetto sperimentale.
Infine, ma non ultimo per importanza, ci pare che gli insegnanti avrebbero avuto il diritto di essere messi a conoscenza dell’esito della procedura in tempi utili per la mobilità docente soprattutto nel caso di una risposta negativa.
La presente petizione ha lo scopo di riaffermare la necessità di ricerca e sperimentazione in ambito pedagogico e didattico e di farlo all’interno della scuola pubblica.
Il personale delle tre Scuole Laboratorio
31-05-2011
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