Sono convinta che gli autori dei disordini e dei danni alle cose durante il G8 di Genova dovessero essere puniti, con sanzioni pecuniarie e anche con un periodo di detenzione, ma mi sembra che la sentenza della Cassazione abbia considerato i reati contro le cose equivalenti a un reato di omicidio e più gravi delle aggressioni alle persone perpetrati invece dagli agenti delle forze dell'ordine, che al massimo sono stati condannati alla sospensione dal servizio, ma non al carcere né a un risarcimento pecuniario. I termini delle motivazioni della Cassazione fanno riferimento al fascista Codice Rocco, ma non essendo previsto in Italia il reato di tortura le forze di polizia hanno pagato solo in minima parte la violenza contro i manifestanti. Siamo davvero in uno stato di polizia? Nonostante grandi nomi si siano mobilitati per protestare contro la sentenza, mi sembra che la stampa italiana abbia dato pochissimo risalto al pericoloso precedente costituito dalla palese ingiustizia della sentenza ed abbia anzi messo in rilievo la "riduzione" delle pene per i dimostranti.. Ho avuto un incarico di giudice popolare a Napoli per un processo di camorra e la mia fiducia nei confronti della giustizia ne è uscita rafforzata, ma vedere le violenze dei black block (per i quali non simpatizzo affatto) equiparate ai crimini di collaboratori di giustizia mi sembra un segno allarmante di una sentenza politica poco o per niente denunciata dai mezzi di comunicazione. E' ancora possibile agire con una petizione tramite il vostro sito?
Grazie per il vostro eccellente lavoro.
Stefania Niccoli
Italia
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