Chiediamo al Parlamento Europeo, nello specifico alla Commissione Ambiente,Sanità pubblica e Sicurezza Alimentare il rispetto del diritto alla salute cosi come previsto dall’art. 152 trattato CE 1. Nella definizione e nell'attuazione di tutte le politiche ed attività della Comunità è garantito un livello elevato di protezione della salute umana”.E tra i settori di cooperazione tra gli Stati membri il nuovo articolo menziona non solo le malattie e i grandi flagelli, ma anche, più in generale, tutte le cause di pericolo per la salute umana, nonché l'obiettivo generale di un miglioramento della sanità pubblica.
Riteniamo che il Decreto dell’Assessore Regionale per la Salute n. 01377/2010 “Indirizzi e criteri per il riordino , la rifunzionalizzazione e la riconversione della rete della Azienda Sanitaria di Siracusa “ allorchè questo preveda che :” Il punto nascita e le UOC di Ginecologia e Ostetricia e pediatria sono temporaneamente allocati presso il PO di Augusta fino all’attivazione del Po di Lentini in unica UOC”,non rispetti la comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni sulla strategia della Comunità europea in materia di sanità /* COM/2000/0285 def. */ laddove la politica regionale in oggetto non tenga conto delle priorità dalla commissione indicate quali:
Rispondere in modo rapido alla minacce della sanità
Tenere conto dei determinanti sanitari
Chiediamo di riconoscere e di approvare senza modifiche il testo della Legge Regionale n. 5/ 2010 ”Norme per il riordino del Servizio sanitario regionale “ la quale al comma 3 dell’art. 6 prevede che :” Nel quadro della riorganizzazione delle Azienda sanitarie continuano ad applicarsi le disposizioni di cui all’articolo 1 , comma 3, della legge regionale 6 febbraio 2006 n. 10 relativamente all’attivazione di nuove unità operative complesse in discipline oncologiche e radioterapiche nei distretti ospedalieri e aziende ospedaliere ricadenti nelle zone classificate ad alto rischio ambientale”
Difendiamo il diritto di tutti coloro che vivendo, in una “ zona classificata ad alto rischio ambientale” quale il comune di Augusta, nonché di quelli limitrofi ,necessitano di una struttura sanitaria pubblica che possa soddisfare le esigenze plurime e continue di una gravidanza nonché l’evento nascita. Tutto ciò premesso ,al fine di poter garantire il diritto di quanti, vogliano poter seguire le cure necessarie nonché le visite periodiche per lo sviluppo e la crescita del proprio embrione fino alla nascita del proprio bambino. Cosi come garantito dalla Carta Costituzionale Art. 32. “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività…”
I proponenti
L’Associazione Politico cultutale Cittàttive.