Io sono nipote di Nessuno e vivo nei Castelli Romani. Figuriamoci se fossi stato nipote di qualcuno! Di qualcuno più importante, intendo! La romanità del potere, dell'etere è, difatti, piùttosto violenta.Ho perso la mia famiglia, non ho più una moglie la quale, a suo tempo, ha perso mio figlio.I romani, senza pietà, mi dissanguano pure e già da giovane mi hanno distrutto un organo del senso e tutti i denti con radiazioni elettromagnetiche. Loro fanno famiglie, fanno figli e se non li mandano a morire ammazzati vivono anche fino a cento anni. Notiamo, pertanto:1) La poca gentilezza del popolo romano o meglio del suo atroce potere fatto di gente che non vale niente; 2) Il non rispetto dell'infanzia individuale; 3) Il non rispetto dell'età adulta e delle regole della pacifica convivenza sociale. Siamo perciò convinti dell'utilità della guerra e delle bombe lanciate sul territorio dei Castelli Romani, ad esempio, durante la seconda guerra mondiale.Le forze alleate hanno fatto bene a bombardarli ed ammazzarli.Questa petizione richiede la firma di chi intende vivere pacificamente nei Castelli Romani su una linea di libertà làddove l'inciviltà e l'abrutimento sono più forti, attualmente, in Italia, specie a Roma e nei Castelli Romani,
Grazie,
Marc Elkann