Genzano dei Castelli Romani. La Biblioteca Comun ale dovrebbe essere un punto di raccolta dei giovani, un luogo di amorevole incontro culturale del Paese. Oggi questa biblioteca ne gestisce più di 18 altre sparse nei Castelli Romani con, probabilmente, qualche intrallazzo che interessa la Guardia di Finanza. Certo, si dirà che il dirigente è sporco ma che altri sono pure peggio. E il dirigente mantiene 3 compagne e 4 figli con lo stipendio da fame dello Stato Italiano? Ecco, allora, qualche giustificabile alterazione del bilancio a proprio vantaggio. Il bilancio è il documento giuridico contabile che illustra la gestione finanziaria dell'Ente Consorzio per il Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani.Tra residui e Fondi sospetti ecco venire fuori quei soldi utili fraudolentemente al dirigente Cesaroni per tirare avanti sulle spalle degli altri
làddove i lavoratori non sono altri che fessi, somari da sfiancare o da portare -con violenza genzanese- al mattatoio per essere finiti.Ma, evidentemente, a questo mondo non si vive di materialità economiche e la Guardia di Foinanza non può e non deve indagare su bilanci "certificati" dai revisionisti ma deve solo scendere in piazza a Roma a prendere le botte dagli studenti protestatari, quelli stessi soggetti a forzata masturbazione come molti lavoratori senza un affetto nella schizofrenia Romana.
Che, almeno stavoilta, la Guardia di Finanza faccia il suo lavoro contro questi ladri nascosti da finezze di bilancio!
Grazie,
Marc Elkann (lo straniero venuto a conoscenza di tali fatti)