Granarolo licenzia. Noi boicottiamo
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Puniti “per aver scioperato e per aver rilasciato interviste lesive dell’immagine aziendale”. I facchini dipendenti della Granarolo hanno appreso del loro licenziamento dai giornali di domenica scorsa. I dipendenti avevano cominciato a scioperare dopo mesi in cui dalle loro buste paga veniva detratto il 35% a causa di un generico “stato di crisi”.
Per questo hanno organizzato picchetti davanti alla sede dell’azienda, hanno raccontato ai giornalisti le condizioni del loro sfruttamento, hanno interrotto le conferenze e i convegni che la Granarolo tiene in giro per parlare di sostenibilità ed etica.
L’azienda ha richiesto l’intervento della Commissione di garanzia sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali: ma davvero pensiamo che il latte e i derivati siano un bene primario per la collettività? Perché dovrebbero applicarsi le limitazioni imposte nello sciopero dei servizi pubblici essenziali se questi di fatto non lo sono?
Per tutta risposta i lavoratori hanno proseguito i picchetti davanti ai cancelli di entrata dell’azienda e ora hanno indetto una manifestazione a Bologna per Sabato 1° Giugno. Intanto noi chiediamo ai consumatori di boicottare i prodotti Granarolo per solidarietà nei confronti di questi lavoratori, i cui diritti vengono calpestati. Grazie a tutti i firmatari della presente petizione.
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