I circoli, per statuto, non hanno padroni. La maggioranza dei soci ha la facoltà di decidere programmazione di eventi culturali, destinazione degli spazi e, soprattutto, conoscere i bilanci e la destinazione degli utili, che, se non reinvestiti, in migliorie evidenti alla struttura del circolo, o in eventi culturali, debbono essere ripartiti tra gli associati:
siete mai stati invitati a prendere ad una qualche assemblea dei soci, durante la quale vengono prese a amggioranza queste decisioni?
PERCHE', AD ESEMPIO, UN DRINK CHE DOVREBBE ESSERE SERVITO A PREZZO DI
COSTO VIENE VENDUTO A PREZZI PARAGONABILI A LOCALI PUBBLICI?
CHI INTASCA I NOSTRI SOLDI?
A Torino, circoli come, ad esempio, il Lapsus, o Giancarlo violano le più basilari regole alle quali un' associazione culturale deve attenersi, prima delle quali, come da statuo, quella di NON ESSERE A SCOPO DI LUCRO, CIOE' DA UN CIRCOLO NON SI PUO' (in linea di massima) TRARRE UN GUADAGNO PERSONALE, a differenza di un locale con licenza pubblica che paga tasse, siae a prezzo pieno, personale ecc. ecc.
Impianti elettrici non a norma, servizi igienici fatiscenti, locali sovraffollati ben oltre le 99 persone previste dalla normativa, con la conseguenza che, in caso di pericolo, i presenti possano fare la fine del topo.
Per cui chiediamo:
- se lucro ci deve essere, allora che venga ripartito tra tutti i soci.
- che vengano rispettate le norme di sicurezza, perché Torino ricorda ancora i morti del cinema Statuto.
- di decidere in base ad una reale votazione di maggioranza la programmazione degli eventi all'interno degli spazi adibiti a circolo.
Per questi motivi vi chiediamo di firmare la nostra petizione online.
PARTECIPIAMO ATTIVAMENTE ALLA GESTIONE DEI NOSTRI SPAZI.
Concordiamo insieme le spese, le proposte, autogestiamo le nostre idee, perchè è questo che differenzia un circolo da un locale publico: in un circolo niente è di nessuno, tutto è di tutti.
I circoli non sono soggetti IVA, i bilanci non sono altro che delle autocertificazioni, per cui siamo proprio sicuri che gli incassi delle serate vengano effettivamente reinvenstiti in migliorie?
Qualcuno di noi associati ha mai ricevuto dei dividendi?
Se saremo in tanti potremo portare avanti le nostre idee, indipendemente da chi, attualmente ed arbitrariamente, usa uno nostro spazio come se fosse una sua proprietà, magari arricchendosi a nostra insaputa, offrendoci, tra l'altro, molto spesso, un serivizio che lascia parecchio a desiderare.