I Comuni del Vallo Parte Civile nel Processo Chernobyl (Rifiuti TOSSICI)
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CE LA POSSIAMO FARE SU
Doveva iniziare ieri il processo scaturito dall’operazione Chernobyl aperto questa mattina – ma subito chiuso, per un difetto riforma e rinviato al 30 Gennaio 2014.
Ha stupito però l’assenza dei Comuni interessati, nessuno dei quali a quanto risulta si è costituito parte civile, ricordiamo che gli atti sono noti da circa 6 anni, durante la Consiliatura del Sindaco Pietro Franco, poi la questione si è ampliata ed è arrivata la giunta Quaranta massimi esperti, figuratevi sulla rete loro pubblicazione di dispiacere per la terra dei fuochi, a cui va il più accurato rispetto e vicinanza, MA A CASA NOSTRA??? SIETE O NO AMMINISTRATORI DELLA NOSTRA COMUNITA’???
Ah dimenticavo l’unico che si è costituito parte civile è il Codacons.
Qui di seguito riportiamo uno stralcio di un articolo in cui riporta alcuni dati degli atti che ci riguardano. Naturalmente non bisogna stare a guardare ragazzi, perchè quella triste frase “Tutti muoio di tumori, chi sà cosa c’è sotto” ora sappiamo cosa c’è. Vi terremo aggiornati e stiamo pensando già di fare qualcosa.
L’AREA – Sono sei le zone individuate dai magistrati dove venivano sversati i rifiuti tossici: località Tempa Cardone, circa 12.000m2 a San Pietro al Tanagro, zona Buco Vecchio a Teggiano, località Sannizzi a Sant’Arsenio, località Via Larga a San Rufo, località Serroni di Montecorvino Rovella, zona ponte Barizzo a Capaccio.
I MATERIALI – Scarti di tessuti vegetali, urine e letame di animali – comprese lettiere usate – fanghi prodotti da trattamento di lavaggio rifiuti in alcuni depuratori, residui della distillazione di bevande alcoliche, miscugli triturati di scorie di cemento e agenti chimici, liquidi prodotti dal trattamento di rifiuti di origine animale, fanghi prodotti dal trattamento delle acque delle fognature e di impianti industriali. Addirittura i fanghi delle fosse settiche delle navi approdate nel porto di Napoli.
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