la violenza alle donne non ha fine, fino a quando si trovano giudici che, allegramente, concedono arresti domiciliari a quelli che hanno tentato di ammazzre le proprie ex fidanzate, compagne o altro..., come è successo alla ragazza napoletana che, dopo essere stata ferita a morte con 44 coltellate dal suo ex fidanzato, dopo solo 8 mesi circa, gli hanno dato i benefici degli arresti domiciliari. Come ha potuto essere così leggero nel giudicare non solo come chi aveva la responsabilità di giudicare, ma soprattutto come essere umano. Dalla distanza di pochi chilometri e con l'aiuto di complici, l'assassino ha portato a termine il suo piano, scopo ormai della sua vita. Come ha potuto essere così distratto e leggero il giudice che ne ha disposto il trasferiemento? Come ha potuto non capire cosa si celava negli occhi di quell'uomo? àNon contenti, i complici sono ai domiciliari invece che essere condannati per il reato di favoreggiamento in un omicidio a sangue freddo, meditato e sudiato a tavollino.
Condanniamo i complici e il giudice che ha permesso tanto dolore.