Tutti gli anni abbiamo l’obbligo di acquistare i libri per i nostri figli e nel silenzio più assoluto si perpetua un ennesimo saccheggio dell’economia meridionale: il 90% dei libri viene stampato ed acquistato al nord Italia .
Dai dati del Ministero della Pubblica Istruzione, (anno scolastico 2008/09) rilevo il numero degli studenti per Regione e, facendo una media di spesa pro capite di € 150.00 (la metà di quanto stabilito dallo stesso Ministero), ottengo la somma versata alla Editoria del nord :
Calabria € 41 Milioni
Basilicata € 12 Milioni
Puglia € 86 Milioni
Sicilia € 108 Milioni
Sardegna € 29 Milioni
Molise € 6 Milioni
Abruzzo € 23 Milioni
Campania € 136 Milioni
Totale € 441.000.000,00 ….tutti gli anni!
QUATTROCENTOQUARANTUNO MILIONI DI EURO!!!
E da questo conto sono escluse le Università e le scuole per l’infanzia.
Provate ad immaginare se questa fortuna fosse spesa nelle nostre Regioni: quanti Editori potrebbero ingrandire e migliorare le loro aziende e di conseguenza assumere giovani, i quali, come tutti sappiamo, sono costretti ad emigrare…. nel migliore dei casi, oppure rischiano di essere reclutati come “manovalanza” dalle mafie! Senza contare che un libro di storia scritto al Sud possa raccontare ciò che dal nord viene ignorato o mistificato, a partire dai colti Arabi, dai Normanni, da Federico II fino al “Risorgimento” interpretato a loro piacimento.
Ritengo assurdo che gli Assessori alla Cultura della nostre Regioni non abbiamo mai indirizzato i docenti ad una scelta in questo senso, eppure non devono investire nulla, nessun “fondo perduto” è loro richiesto per questa operazione di “legittima difesa” della nostra economia e del futuro dei nostri figli!
Purtroppo più volte è successo che gli Assessori abbiano agito da nemici , acquistando, e regalando con i nostri soldi, libri dagli editori del nord, innescando il mefistofelico meccanismo che si perpetua da 150 anni e che “racconta” ai nostri figli che qui nel Sud non siamo capaci di scrivere, illustrare e stampare un libro e che il “genio” è del nord mentre noi, nel sud, siamo “la razza inferiore” di Lombrosiana memoria!
Le mafie si combattono con il lavoro e con la conquista della dignità e la salvezza della nostra terra passa attraverso azioni di rettitudine e di onesta concretezza ....che sembrano non appartenere a questa classe politica!
Diciamo BASTA a questa colonizzazione ed a questi ASCARI strapagati per portarci alla totale rovina e firma e fai firmare questa petizione.
UNIONE MEDITERRANEA