ANAGRAFE EQUINA E FISCO, PETIZIONE
Stiamo puntando, come da regolamento europeo, ad una anagrafe equina unica per tutti i cavalli italiani. Ma perché tanti italiani sono riottosi nel voler mettere in regola il proprio equide, iscrivendolo ad una anagrafe unica, e registrandolo come non destinato alla produzione alimentare?
Probabilmente per ragioni di tipo fiscale.
Il cavallo da corsa e da equitazione è uno dei parametri utilizzati dal fisco per il redditometro. In pratica, il possesso di cavalli da corsa o da equitazione viene ancora oggi considerato un indice di ricchezza.
Questo è di per sé ingiusto perché obsoleto. Ci sono sport, oggi come oggi, molto più costosi dell'equitazione, e non sono tassati. Quindi, o il redditometro entra nel merito di quanti e quali cavalli, perché è indubbio che chi possiede cavalli da concorso in circoli ippici di lusso debba avere un reddito consistente, ma chi possiede un “ronzino” da compagnia o passeggiata non necessariamente debba essere ricco, o tutti i cavalli devono essere tolti dal redditometro non tanto per difendere gli evasori fiscali, ma per difendere i cavalli stessi che, a differenza del camper o del SUV, o della casa al mare, non sono OGGETTI!
Vediamo le tristi conseguenze della presenza del cavallo come indice per il redditometro:
a) i cavalli non sono regolarizzati, sono tenuti senza documenti e diventa quindi semplice sbarazzarsene al momento opportuno!
b) i cavalli sono registrati come destinati alla produzione alimentare, in questo modo, non risultano ai fini fiscali cavalli da corsa o da equitazione, bensì cavalli da allevamento per la carne, con tristissime conseguenze per l'equide.
Se sei dalla parte dei cavalli, e li vuoi titolari di diritti, soggetti da tutelare, e non oggetti status symbol di lusso o oggetti destinati alla produzione alimentare, firma anche tu questa petizione!
NO AL CAVALLO COME INDICE PER IL REDDITOMETRO!
SI ALL'ANAGRAFE UNICA DEGLI EQUIDI!