Il terremoto in Giappone e i timori di una catastrofe nucleare presso la centrale di Fukushima deve far riflettere che, per quanto sia tecnologicamente avanzata, nessuna centrale nucleare offre le garanzie di sicurezza che ci pongano al riparo dal verificarsi dell'irreparabile.
Al contrario, le energie rinnovabili (fotovoltaico, eolico, geotermica) rappresnetano la più concreta possibilità non solo per rispondere in maniera pulita al crescente fabbisogno energetico italiano e mondiale, ma soprattutto per riprogettare attraverso innovative politiche energetiche lo sviluppo e la crescita dell'Italia.
Eppure, con un recente provvedimento parzialmente bloccato dalla mobilitazione degli operatori del settore, il Governo ha tentato di rimodulare in senso restrittivo gli incentivi alle rinnovabili. In ogni caso tale miope e maldestro intervento ha lasciato nell'incertezza l'intero settore.
Chiediamo perciò con forza che in l'Italia continui e con sempre maggiore convinzione a sostenere le fonti rinnovabili e le politiche di incentivazione che già tanto successo hanno avuto.