Signore e signori,
come tutti sapete il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro è la massima conquista di secoli di battaglie sindacali. Riconosciuto in Italia dalla Legge 300, è un atto avente a forza di legge fra le parti che le obbliga a rispettare determinate guarentigie, fatte di diritti e doveri reciproci, che possano contemperare i diritti del datore di lavoro con quelli del lavoratore.
Purtroppo oggi assistiamo alla massima violazione del diritto dei lavoratori ad essere tutelati, ossia il fatto che l'amministratore delegato della massima industria privata italiana (sopravvissuta da 100 anni grazie agli aiuti dello STato) decide di annullare unilateralmente la vigenza del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro che regola i rapporti se duoi dipendenti con lei.
Tutto questo è intollerabile, significa che, dal primo gennaio 2012, stipendio, ferie, malattia ecc.ecc. sarà tutto alla mercé dei desideri del datore di lavoro, ossia del massimo antiitaliano degli italiani, il signor Marchionne.
Noi chiediamo che le organizzazioni sindacali, i lavoratori e il popolo agiscano contro di lui affinché venga condannato severamente.
Ci sono in ballo centinaia di migliaia di famiglie.
grazie,
Ettore Lomaglio Silvestri