Le nanoparticelle veicolano numerose sostanze epi(geno)tossiche e cancerogene prodotte negli inceneritori.
Tra esse vi sono sostanze estremamente tossiche, persistenti, bioaccumulabili, alcune già classificate dalla lare come cancerogeni certi per l'uomo. In particolare, tra le oltre 200 sostanze, si riscontrano: arsenico, berillio, cadmio, cromo, nichel, benzene, piombo, diossine, dibenzofurani, policlorobifenili, idrocarburi policiclici aromatici.
Oltre ai tumori queste sostanze provocano:
- processi infiammatori in tutti gli organi ai quali giungono tramite il sistema vascolare;
- processi di arteriosclerosi che ostacolano il flusso ematico con rischio di infarto miocardico e di ictus cerebrale;
- interferenze endocrine particolarmente nocive nell'età evolutiva;
- modifiche genomiche che aumentano la suscettibilità agli inquinanti delle generazioni future.