Il 27 dicembre 2011 l’INAIL, disattendendo completamente le manifestazioni di protesta ed il malcontento rivelato dalle imprese a seguito del click day dello scorso anno, in attuazione all’art. 11, comma 5 D.lgs 81/2008 s.m.i. ha presentato un avviso pubblico riguardante i nuovi incentivi alle imprese per la realizzazione di interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Moltissime imprese non hanno potuto trasmettere la propria domanda a causa della chiusura anticipata dello sportello, infatti, la durata di apertura dello sportello, nella gran parte del paese, è stata di pochissimi minuti. Questo fatto ha sancito il fallimento del click day del 12 gennaio 2011.
I malfunzionamenti della procedura telematica si sono riscontrati anche nel Veneto, come risulta dal ricorso del 13 marzo 2011, contro INAIL – Direzione Regionale per il Veneto e INAIL – Istituto Nazionale.
Considerando che la finalità primaria dell’INAIL è quella di promuovere e diffondere la cultura della prevenzione degli infortuni, incentivando e premiando le migliori prassi, si ritiene che la procedura a sportello attuata con il click day sia completamente inadeguata, in quanto, l’Istituto realizza le proprie finalità statutarie solo attraverso una valutazione del merito delle iniziative presentate.
L’art. 11, co. 1 e co. 5 del D.Lgs. 81/2008 sancisce come criterio di priorità per l’accesso ai contributi pubblici a valere sul bando INAIL il seguente postulato …..“Nell'ambito e nei limiti delle risorse di cui al comma 2 trasferite dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, l'INAIL finanzia progetti di investimento e formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro rivolti in particolare alle piccole, medie e micro imprese e progetti volti a sperimentare soluzioni innovative e strumenti di natura organizzativa e gestionale ispirati ai principi di responsabilità sociale delle imprese. Costituisce criterio di priorità per l'accesso al finanziamento l'adozione da parte delle imprese delle buone passi di cui all'articolo 2, comma 1, lettera v)…..”. Appare pertanto evidente come la procedura del click day sia avversa alle disposizioni legislative cogenti, all’applicazione delle buone prassi ed del principio di trasparenza fra le imprese.
Si ritiene doveroso far riflettere gli enti sulle modalità di attuazione del bando avviando la proceduta di apertura dello sportello per un periodo minimo di 10 giorni consecutivi, in modo tale da consentire a tutte le imprese di caricare e di trasmettere l’istanza e di consentire all’INAIL stesso l’applicazione dell’articolo cogente ivi citato.
Ci appelliamo pertanto al neo-Ministro Prof. Forleo, all’INAIL, alle Associazioni di Categoria e alle Camere di Commercio, affinché venga SOSPESA LA PROCEDURA DI CLIK DAY E VENGA EFFETTUATA LA PROCEDURA A SPORTELLO per IL BANDO INAIL 2012.