L'Istituto di Previdenza per Ingegneri e Architetti Liberi Professionisti è un Ente parastatale inutilmente staccato ed autonomo rispetto all'Ente Nazionale di Previdenza, frutto di una concezione superata delle professioni in questione, non più attuale nel terzo millennio. Gli Ordini professionali che sottendono a questa Istituzione arcaica, sono da abolire (come per tutti gli Ordini, d'altronde) poiché rappresentano soltanto un modo di difendere la casta da ingressi di altri nel proprio territorio, il che è in discordanza con tutte le più diffuse modalità di ingaggio o di attribuzione di incarichi professionali sul mercato libero internazionale. Questo per gli Ordini; quanto alla sottostante Cassa di Previdenza, è assolutamente ridicolo che le sia data l'autonomia, con Statuto e Regolamento degni di una setta. Anche l'Ente Previdenziale dei Dirigenti Industriali, che pure aveva connotati simili, è stato già incorporato nell'INPS, si dice per cattiva gestione, ma qualuque ne sia la ragione, la scelta è stata benefica e comunque indolore per tutti. Lo si faccia per tutti gli Enti similari (Giornalisti, Medici e altri...).