Insieme alle operaie di Stradella, contro lo sfruttamento del lavoro
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Lavorare in un negozio di moda famoso come H&M per essere per molti un'esperienza interessante da inserire nel curriculum. La catena di negozi svedese di indumenti a basso costo è diffusa in tutto il mondo. Ci immagineremmo condizioni di lavoro adeguate per tutti i dipendenti di questi grandi negozi e invece non è così.
Tanti sono i casi di sfruttamento in diversi settori, ma quello dell'abbigliamento è uno dei più colpiti. Nei sottosettori, quello coinvolto nella nostra petizione, riguarda la distribuzione-.
E' il caso del polo logistico di Stradella, in provincia di Pavia dove giovani donne sono costrette a lavorare 12 ore al giorno senza che sinao fissati turni adeguati.
“Fare dodici ore non è raro. Una volta è capitato per 26 giorni consecutivi, neppure una domenica di riposo. Volevo piangere” dice una delle dipendenti.
“Torni a casa, mangi qualcosa e crolli addormentata. Poi nella notte ti alzi e riparti. E avanti così due, tre, quattro settimane: non è una vita” dichiara un'altra.
La questione non riguarda “solamente” i diritti dei lavoratori, ma anche le condizioni generali delle catene di abbigliamento nell'epoca dell'e-commerce dove tutto è acquistabile facilmente online.
Si ordina con un clic e tutto arriva a casa tua in breve tempo. Ma come garantire la pronta consegna? Sfruttando quanto più possibile chi lavora nei magazzini.
Dietro questa efficienza di H&M c'è il sudore delle operaie di stradella che senza sosta confezionano i pacchi e li passano ai camion per le consegne.
Queste lavoratrici quindi non sono dipendenti della H&M, anche se impacchettano abiti con questo marchio. Sono assunte da Easy Coop, cooperativa di servizi “specializzata in processi di terziarizzazione dei magazzini” che fattura 18 milioni l'anno.
L'andamento continuo delle consegne obbliga le dipendenti a turni di lavoro estenuanti, alla flessibilità e alla reperibilità.
Assunte per 30 ore alla settimana, ne possono lavorare 180, 200, anche 250 in un mese senza che vengano contati gli straordinari.
I diritti del lavoratore non vengono assolutamente rispettati: i ritmi sono massacranti, si lavora a chiamata garantendo flessibilità e reperibilità, e gli straordinari non vengono rispettati.
Questa petizione vuole smascherare tutto quello che si nasconde dietro i grandi marchi e tutto quello che viene fatto, senza alcun controllo, nel settore della distribuzione.
Diamo un segnale di speranza alle giovani donne lavoratrici di Stradella.
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