Italia liberale sta con Bruno Vespa
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Crediamo che la libertà di informazione sia uno dei pilastri fondamentali di una società civile e plurale. E' inconcepibile che qualcuno voglia chiudere Porta a Porta allo scopo di penalizzare un professionista stimato ed equilibrato come Bruno Vespa che svolge la sua professione di giornalista in modo equilibrato e apprezzabile.L'Italia non appartiene agli antagonisti.Questi signori che urlano aggrediscono la Forza Pubblica in ogni occasione spaccano vetrine e bancomat hanno la pretesa che coloro che non li rappresentano non abbiano diritto di cittadinanza. La gente sana quella normale non sta con questa gente.Sarebbe gravissimo che la Rai si piegasse alla volontà di questi signori.Sarebbe come riesumare la tristemente nota censura e questo sarebbe il primo passo verso una dittatura di sinistra dove chi non si allinea con il regime viene eliminato fisicamente oppure professionalmente.Vespa ha solo intervistato il figlio di un criminale questo si chiama fare cronaca e niente altro.Le accuse che gli sono state rivolte di banalizzare la lotta alla mafia sono semplicemente ridicole.Altri in TV hanno intervistato sanguinari criminali e nessuno ha urlato allo scandalo.Non amiamo i retropensieri ma questo suona come se qualcuno tra i grossi papaveri di sinistra quelli abituati a fare il bello e il cattivo tempo non aspettassero che l'occasione giusta per invocare il cartellino rosso e prendere due piccioni con una fava.Noi che amiamo il nostro paese la democrazia e la libertà di informazione non possiamo che difendere il ruolo di Bruno Vespa.Grazie
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