Legge 281/91 sul randagismo: 20 anni di inadempienze

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- Al Ministro della Salute, Prof. Ferruccio Fazio

- Al Sottosegretario di Stato al Ministero della Salute, On. Francesca Martini
delegato alla trattazione e alla firma degli atti relativi alle materie della sanità pubblica veterinaria

- Al Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Prof. Enrico Garaci

- Al Direttore Generale della sanità animale e del farmaco veterinario, Dott.sa Gaetana Ferri

A 20 anni di distanza dalla Legge 281/91 la situazione del randagismo nella regione Sardegna come in tutte le regioni del Sud Italia è tutt’altro che risolta: ogni singolo cane chiuso in canile, pur sottoposto a condizioni di reclusione, degrado, malnutrizione e solitudine, costa ai Comuni ma nonostante tutto loro non fanno quasi nulla per arginare un fenomeno di così vaste dimensioni. Analogamente avviene per le colonie feline, che si trovano a rischio in tutti quei Comuni in cui i sindaci affama-randagi impongono ordinanze che vietano di sfamare oltre ai cani anche i gatti randagi, per non parlare di vere e proprie morie dovute alle esche avvelenate, per cui le povere bestie vengono condannate a morire di inedia o tra le atroci sofferenze del veleno.

Per queste ragioni è necessario ridurre il prima possibile il numero di randagi ed il mezzo più efficace ed etico è la sterilizzazione, oltre alla microchippatura.

Le Associazioni animaliste denunciano le inadempienze croniche e gravissime dei Comuni e delle ASL locali: i Comuni e le ASL hanno fatto ben poco per arginare il problema randagismo al sud.

Nonostante le numerose richieste da parte degli animalisti, infatti le ASL competenti continuano a non attivarsi per sterilizzare regolarmente cani e gatti randagi e, per quanto riguarda la scrivente Associazione, la ASL n° 2 di Olbia non l’ha MAI attivata, alimentando così la nascita di centinaia di animali.

Da oltre quindici anni, da quando è stata costituita, La Lida Sez. Olbia non avendo i mezzi economici per provvedere in autonomia ha sempre, ripetutamente, verbalmente e per iscritto, a mezzo stampa e media informatici, sollecitato inutilmente la ASL di Olbia e le associazioni di categoria interessate al problema del randagismo e delle campagne di sterilizzazione necessarie per la soluzione di detto problema.

Nel silenzio della parte pubblica l’Associazione da me rappresentata ha tentato di arginare il sempre crescente problema tramite auto sovvenzioni e aiuti di terzi privati, tentando di limitare le crescite incontrollate.

La legge 281/1991, nonché le leggi regionali 21/94 e 35/96 prevedono obblighi ben precisi in capo soggetti pubblici ben individuati nella materia di cui ci si occupa, con previsioni di sanzioni a carico degli organi e uffici inadempienti; nella provincia di Olbia detti soggetti, dall’entrata in vigore della legge 281, non hanno mai posto in essere alcuna attività finalizzata alla soluzione dei problemi indicati dalle citate leggi, e ciò sarà ampiamente dimostrato nelle sedi competenti a valutare le responsabilità delle parti interessate dalla vicenda in esame.

Per concludere, quanto alla denunciata violazione delle leggi da parte della Lida Sez. Olbia per aver incaricato veterinari tedeschi di operare sterilizzazioni, di fronte all’inerzia delle amministrazioni a ciò deputate, al silenzio delle stesse in ordine ai ripetuti solleciti da parte della Lida Olbia che chiedeva e chiede un intervento risolutore del problema randagismo, nonché all’ostruzionismo integralista, manifestato da ordini professionali interessati, la Lida Sez. Olbia medesima ha ritenuto, per il bene della comunità e anche contro il proprio interesse, di dare una soluzione ad un problema che se non affrontato in maniera radicale ed immediato avrebbe generato conseguenze inimmaginabili quanto a numero di cani riprodotti e non più controllabili.

Ma chi ha violato la legge è senza dubbio chi, avendo le competenze, gli strumenti e l’obbligo legale di attivarsi per dare soluzione al problema randagismo, negli ultimi 20 anni è risultato assente ingiustificato, e di ciò dovrà rispondere alle autorità competenti, siano esse amministrative sovraordinate, sia giudiziarie.

Pertanto, in ragione di quanto sopra, la Lida Sez. Olbia e tutte le Associazioni che aderiranno chiedono URGENTEMENTE:

1. Che il Ministero preposto compia tutte le attività di verifica e di controllo dell’applicazione delle leggi sopra citate da parte delle Amministrazioni Locali, adottando i provvedimenti necessari in caso di ravvisate violazioni e/o omissioni di applicazione delle leggi medesime

2. Che lo stesso Ministero istituisca un tavolo tecnico anche presso le Regioni di competenza per la definitiva risoluzione del problema.

La Lida Sez. Olbia e le Associazioni che aderiranno alla presente diffidano il Ministero che in caso di perdurata latitanza delle ASL e degli organi preposti attiveranno denuncie presso le Procura della Repubblica di competenza.

In fede

Cosetta Prontu
Presidente LIDA Sez. Olbia

Olbia, 24 marzo 2011

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English version

20 years have passed since the law 281/91 was implemented. The stray animal situation in Sardinia and in all the regions of Southern Italy has not improved. Each single dog closed in a shelter, under a situation of malnourishment and loneliness, costs a lot of money to each city hall. Nevertherless hardly anything has been done to try and contain this problem. Feline colonies in various villages face the same problem. There are mayors that prohibit to feed stray cats and dogs. A lot of them die because they are poisoned. , they are condemned to die of starvation or die going through the atrocious process of poisoning.
This is the reason why it is very important to intervene right away with sterilization and microchipping of the dogs and cats.
The animal associations denounce the chronic and very serious non fulfillment of all local ASL and city halls.
They have done very little in order to contain the stray animal problems in the southern part of Italy.
Even if there have been numerous requests by the animal associations, the ASL still do nothing. As far as the writing association is concerned, ASL N. 2 OLBIA has never put this law into place. By not complying to this law hundreds of stray animals have been born.
Since LIDA OLBIA has been put into place, 15 years ago, and not having the economical means to autonomously neuter and spay animals , they have always written and verbally solicited through the media the associations and ASL OLBIA in order for them to face the problem of stray animals and sterilization.
Since the officials associations have always been silent, our organization LIDA , represented by me, has always tried through donations and fund raisings to control the births.
Law 281/1991 plus the regional laws 21/94 and 35/96 state very clearly what the public officials should do.
There are sanctions if they do not fullfill their obligations. In the Olbia province, since law 281 was put in place, nothing has been done and this can be widely demonstrated and their responsabilities assessed.
In closing, in regards to the denonced law violation that Lida Olbia has been accused of, that is having German veterinarians spay and neuter dogs and cats on Italian soil, due to the fact that the official associations did not do anything even if Lida Olbia had repeatedly solicited their intervention, Lida Olbia retained necessary to intervene in a radical way thus helping in reducing the number of dogs and cats that would have reproduced in an uncontrollable matter.
We believe that who violated the law are those public offices that for 20 years have done nothing. They will need to face administrative and judicial actions.

Therefore LIDA SEZIONE OLBIA and all the Associations that would like to adhere URGENTLY ask:

1. The Ministry in charge of this matter to verify and check if the above mentioned laws have been applied by the local public offices, thus taking measures in case of violations and or omissions of the laws.
2. The Ministry to set up a round table also with the various Regions in order to solve the problem in a definitive manner.

Lida Olbia and the Associations that will adhere to this proposal caution the Ministry that in case ASL still do not comply with their responsabilities will denounce them to the Procura della Repubblica.

In Faith

Cosetta Prontu
President Lida Olbia

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Deutsch Version

20 Jahre nach Einfuehrung des Gesetzes 281/91, ist die Situation der streunenden Hunde auf Sardinien und in allen anderen Regionen Sueditaliens alles andere als geloest. Jeder einzelne im Tierheim eingesperrte Hund kostet der Gemeinde, obwohl er unter Einsperrung, Unterernaehrung und Einsamkeit leidet. Trotz allem unternehmen diese jedoch so gut wie gar nichts um diesem so weit verbreitetem Uebel beizukommen. Analoges geschieht mit bedrohten Katzen-Kolonien die sich in Gemeinden befinden, deren Buergermeister verboten haben streunende Katzen und Hunden zu fuettern, ganz zu schweigen von den regelrechten Epidemien verursacht durch vergiftete Koeder. Die armen Tiere sind deshalb zu einem Hungertod oder einem leidvollen Tod durch Vergiftung verurteilt.
Aus diesen Gruenden ist es notwendig, so bald als moeglich die Zahl der streunenden Tiere zu vermindern, und das wirksamste und ethischste Mittel ist die Sterilisation, nebst Einsetzung eines Microchips.
Die Tierschutzorganisationen kaempfen gegen das chronische, schwerwiegende Nichterfuellen der Pflicht der Gemeinden und Gesundheitsaemtern, diese haben so gut wie nichts unternommen, um das Phaenomen der streunenden Tiere einzudaemmen.
Trotz zahlreicher Forderungen von seiten der Tierschuetzer, unternehmen die zustaendigen Gesundheitsaemter weiterhin nichts, um regelmaessig Katzen und Hunde zu kastrieren.
Was die hier schreibende Organisation betrifft, so hat die ASL Nr. 2 von Olbia noch NIE etwas unternommen, und somit die Geburt von hunderten von Tieren beguenstigt.
Seit ueber fuenfzehn Jahren, seit die Lida Olbia gegruendet wurde, haben wir, immer und staendig muendlich, schriftlich, ueber die Presse und Informatik-Medien um Unterstuetzung bei der Gemeinde Olbia, dem Gesundheitamt Olbia, und den zustaendigen Behoerden betreffend streunende Tiere und Kastrationskampagnen gebeten, ohne Erfolg. Dies kann, wenn noetig belegt werden und war /ist notwendig, da wir nicht die Geldmittel haben um autonom zu handeln.
Im Schweigen der Oeffentlichkeit, hat die von mir vertretene Organisation immer versucht dem wachsenden Problem mit Hilfe von Subventionen und privaten Spenden beizukommen und die unkontrollierten Geburten zu limitieren.
Das Gesetz 281/1991 sowie die regionalen Gesetze 21/94 und 35/96 schreibt praezise Verpflichtungen vor fuer oeffentliche Personen, welche sich mit dieser Materie befassen, und bei Nichteinhaltung sind Strafen fuer Aemter und Organe vorgesehen. In der Provinz Olbia haben die genannten Personen seit Einfuehrung des Gesetzes 281, noch nie etwas unternommen, um das in den oben genannten Gesetzen erwaehnte Problem zu loesen. Dies wird ausfuehrlich bei den zustaendigen Stellen bewiesen werden, um die Verantwortung der in diesen Fall verwickelten Parteien zu beurteilen.
Was die Anzeige gegen die Lida fuer Rechtsverletzung, weil sie anbetracht der Untaetigkeit der zustaendigen Behoerden, deutsche Tieraerzte beauftrag hat Sterilisationen durchzufuehren, so hat die Lida, fuer das Wohl der Kolonie und gegen das eigene Interesse beschlossen, eine Loesung fuer ein Problem zu finden, welches wenn nicht radikal und sofort angepackt, unvorstellbare Konsequenzen mit unzaehligen sich vermehrenden und nicht mehr kontrollierbaren Hunden gehabt haette.
Wer wirklich gegen das Gesetz verstossen hat, sind diejenigen, die obwohl sie die Kompetenz, die Mittel und die gesetzliche Pflicht haben das Problem der heimatlosen Tiere zu loesen, in den letzten 20 Jahren schlicht abwesend waren, und die sich dafuer vor den zustaendigen administrativen und/oder gerichtlichen Behoerden verantworten werden muessen.

Demzufolge, verlangt die Lida, Sektion Olbia und alle Organisationen die mitmachen werden, DRINGEND dass:

1. Das zustaendige Ministerium durch die lokalen Aemter die Anwendung der oben genannten Gesetze ueberprueft und kontrolliert, und notwendige Massnahmen ergreift im Fall von Verletzung und/oder Nichteinhaltung der Anwendung der Gesetze.
2. Das selbe Ministerium fuer eine definitive Loesung des Problems eine technische Kommission auch in den betroffenen Regionen ernennt.

Die Lida Sektion Olbia und die Organisationen die mitmachen werden, warnen das Ministerium, dass sie im Fall von weiter anhaltender Abwesenheit der ASL (Gesundheitsamt) und der zustaendigen Organe, Anzeige erstatten werden bei der zustaendigen Staatsanwaltschaft.

Freundliche Gruesse

Cosetta Prontu
Vorsitzende LIDA, Sektion Olbia

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