La consegna di un avviso di garanzia al Presidente dell’INGV e al Direttore del “Centro Nazionale Terremoti” dell’INGV in relazione al terremoto che ha colpito la città de L’Aquila il 6 Aprile 2009, lascia l’amaro in bocca perché chiama in causa, oltre ai componenti della Commissione Grandi Rischi, anche la comunità scientifica internazionale e noi con essa, in un contesto in cui a causare gravi lutti alla popolazione e danni al territorio è stato il mancato impiego delle conoscenze sulla prevenzione. Queste conoscenze sono state fornite alle istituzioni da anni da questa stessa comunità scientifica.
Le conoscenze scientifiche e tecnologiche nell’ambito del rischio sismico e vulcanico e della prevenzione sono il frutto del nostro lavoro di ricerca che prevede anche la collaborazione, il confronto e la condivisione di ricerche e risultati tra Enti ed Istituti internazionali.
Il personale dell'INGV ha sempre fornito alle istituzioni di competenza un servizio impeccabile in termini di sorveglianza sismica e vulcanica del territorio italiano, frutto di costante ricerca ed innovazione tecnologica. La Mappa della Pericolosità Sismica ne è solo un lampante esempio.
L’INGV, in qualità di Ente Pubblico di Ricerca svolge un ruolo scientifico libero ed indipendente dall’avvicendarsi dei governi e delle relative scelte politiche. La terzietà degli Enti Pubblici di Ricerca è garanzia di trasparenza, imparzialità e quindi di sicurezza soprattutto per gli abitanti di questo Paese.
Pensiamo che le indagini della magistratura siano dovute e debbano essere portate avanti per appurare le eventuali responsabilità. Ma che siano anche l’occasione una volta per tutte per una seria presa di coscienza, nel nostro paese, dell’importanza della prevenzione e del ruolo che gli Enti di Ricerca svolgono per il bene delle persone.
Esprimiamo quindi con forza la nostra solidarietà e il nostro sostegno al Direttore del CNT, Giulio Selvaggi, ed al Presidente Enzo Boschi in questo momento così difficile per loro e per il mondo della ricerca.