Chi scrive è un Agente di Assicurazioni di Palermo che da anni si chiede come mai tutti in Italia lamentino e critichino l’aggravarsi, ormai costante, dei costi delle assicurazioni RCAuto, senza però formulare proposte alternative; tali aumenti certo non possono dirsi indiscriminati in quanto una discriminazione macroscopica è sotto gli occhi di tutti: al Sud i costi sono enormemente più alti che al Nord.
Il quotidiano rapporto con i miei Assicurati mi consente di affermare che tali aumenti negli ultimi anni sono diventati assolutamente insostenibili, ma il sistema per fare risparmiare tutti e colpire pesantemente i truffatori ci sarebbe: basterebbe che ciascuno, anziché stipulare la polizza sulla targa di un veicolo, assicurasse la propria patente!
Ciò comporterebbe evidenti vantaggi; provo qui ad elencarne qualcuno:
Ciascuno stipulerebbe una sola polizza, in quanto possessore di una sola patente, anziché uno per ogni mezzo che possiede. D’altronde è evidente che la stessa persona non può condurre contemporaneamente più veicoli.
Il meccanismo del bonus-malus probabilmente porterebbe i peggiori guidatori a rinunciare a guidare, facendosi condurre da “autisti” più virtuosi (ad es. mezzi pubblici) con evidente vantaggio per la circolazione e per la sicurezza delle strade italiane.
Per le Compagnie sarebbe molto più immediato personalizzare le tariffe in quanto ciascuno avrebbe la propria classe di merito effettiva evitando così i “passaggi” di classe di merito tra familiari virtuosi e non.
Sarebbe molto più facile individuare le persone che truffano le assicurazioni in quanto si assicurerebbero “persone” e non “targhe”.
Si eviterebbe lo svantaggio per l’Assicurato conseguente al sistema attualmente in uso: se il proprio mezzo provoca un sinistro con altra persona alla guida è l’incolpevole proprietario dell’auto che vedrà aggravarsi la classe di merito in luogo dell’effettivo responsabile.
Calibrando la tariffa su: tipologia di patente (A/B/C ecc.), eventuali gravi infrazioni del codice della strada già verbalizzati (guida in stato di ebbrezza, sotto effetto di stupefacenti, eccesso di velocità, ecc), il tutto combinato con l’anzianità di guida, si avvantaggerebbe chi guida da anni senza provocare sinistri.
Quanto brevemente esposto è di una semplicità evidente ma non mi risulta che nessuno dei rappresentanti dei cittadini (Associazioni Consumatori, Politici, Sindacalisti) si sia mai sbilanciato nel formulare una simile proposta: forse in Italia ci sono dei “poteri forti” che vedrebbero una tale riforma come fumo negli occhi?
Se è questo il caso allora sono miopi: la consistente mole di premi risparmiati in questo settore potrebbe essere investita dai cittadini in altre tipologie di polizze assicurative (malattie/infortuni/abitazione/pensione) che, oltre ad essere più utili per i singoli e le famiglie, avrebbero una grande valenza socio-economica per tutto il Paese.
Basti pensare alle polizze che coprono le abitazioni da eventi catastrofali quali terremoti, frane, inondazioni, oppure se fosse possibile con i suddetti risparmi incrementare il “terzo pilastro” pensionistico.