Lettera dei cineasti a sostegno di Santa Insolvenza, che ha rimesso in funzione il cinema Arcobaleno a Bologna
Quella che segue è una lettera aperta a tutti gli operatori e i sostenitori del cinema, in particolare a quelli che operano sul territorio Bolognese
Preghiamo chi condivide il contenuto della lettera di firmare e diffondere.
“ Scena 1 – Cinema Arcobaleno – Interno notte
Sono le 5 di mattina. Il cinema, pieno di spettatori, dopo una notte di proiezioni applaude.”
Questa scena non l’abbiamo scritta noi ma i ragazzi di Santa Insolvenza che hanno restituito per quattro giorni il Cinema Arcobaleno alla fruizione pubblica.
Per ridare vita al cinema i ragazzi avevano bisogno dei nostri film e per tre notti hanno proiettato cortometraggi, documentari e altri contenuti audiovisivi.
Noi facciamo parte di una realtà variegata che opera sul territorio di Bologna: siamo lavoratori di cinema, autori, membri di associazioni culturali, di società, di case di produzione e liberi professionisti.
In quelle serate ci siamo trovati in un contesto che non credevamo possibile: uno spazio “reso” pubblico in cui i nostri lavori venivano proiettati senza filtri, senza selezioni, senza competizione, senza giurie né premi, al solo fine della condivisione tra autori e pubblico, al di fuori dei circuiti convenzionali.
Noi abbiamo dato il nostro sostegno all’iniziativa di ridare vita al Cinema Arcobaleno; la presenza di tante persone alle serate è stato un chiaro messaggio che a Bologna vi è una necessità impellente per chi fa cinema e per chi ne fruisce di incontrarsi in un luogo libero per proiettare film, partecipare, condividere opinioni e idee.
Dal punto di vista degli autori e di chi produce cultura con il mezzo del cinema un luogo come il rinato Cinema Arcobaleno è fondamentale per far nascere a Bologna un laboratorio di ricerca culturale.
Vogliamo che Bologna sia un luogo dove in futuro queste esperienze partecipative siano la norma e non l’eccezione.
Così come abbiamo fatto in questo caso, daremo il nostro sostegno a iniziative come quella che abbiamo appena vissuto.
Bologna, 17 Novembre 2011
Scena 2:
FIRME