250 profughi eritrei sono da troppo tempo ostaggi di un gruppo di trafficanti di esseri umani in una località del deserto del Sinai egiziano.
Bisogna che si riconosca che si tratta di una vera e propria emergenza umanitaria.
Alcuni ostaggi sono già stati uccisi, tra di loro ci sono bambini e donne incinte.
Uno dei sospetti più fondati è che, se non verranno liberati al più presto, saranno destinati all'orrendo traffico clandestino di organi umani.
Non si può attendere un giorno di più. Per tante altre ragioni anche meno urgenti si è già dimostrato che la mobiltazione istituzionale dei vari Stati, del Consiglio Europeo, del suo Parlamento, dell'ONU, ha prodotto risultati risolutivi.
Facciamo che sia possibile anche per questa causa.