In marzo, circa 130 prigionieri, tra cui decine di detenuti politici, hanno riscoperto la libertà grazie ad un'amnistia. Tra le persone liberate figurano circa 85 membri di Al Jamaa al Islamiya al Libiya, conosciuti come I Fratelli Musulmani, per lo più detenuti dal 1998. La Fondazione Gheddafi per lo sviluppo, ex Fondazione Internazionale per le Opere Caritatevoli, diretta da Said al Islam Gheddafi, figlio del capo di stato Gheddafi, è giunta alla conclusione che questi prigionieri non avevano fatto ricorso alla violenza ne' promosso il suo uso.
RESTRIZIONE DELLA LIBERTA' DI ESPRESSIONE E DI ASSOCIAZIONE
Alcune severe restrizioni sono tutt'oggi imposte sulla libertà di espressione e di associazione. In agosto Saif al Islam Gheddafi ha criticato le restrizioni alla libertà di espressione e di associazione, notamente l'assenza di libertà di stampa ed il monopolio dei media, esercitato da quattro giornali governamentali. Egli ha pubblicamente sollecitato una riforma politica e dichiarato che alcuni detenuti erano in prigione senza motivo. Nel corso dello stesso mese, Muammar Gheddafi ha esortato i suoi seguaci a "uccidere i nemici", cioè coloro che reclamavano un cambiamento politico.
Monica Renna
Esperta europea nella prevenzione culturale della criminalità