Mario Borghezio dimettiti! #iostoconCecileKyenge
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"Noi ai clandestini bastardi gli diamo il mille per mille di calci in culo con la legge Bossi-Fini".
"Per noi il Meridione esiste solo come palla al piede, che ci portiamo dolorosamente appresso da 150 anni".
"Quelle espresse da Anders Behring Breivik sono posizioni sicuramente condivisibili"(riferendosi al terrorista norvegese che nel luglio 2011 a Oslo ha ucciso 77 persone).
Mario Borghezio, parlamentare europeo, ha in questi giorni , con le sue dichiarazioni[1] razziste e misogine – “ministro bonga bonga” “Scimmia congolese” “faccia da casalinga” ecc. - contro Cécile Kyenge Kashetu Ministra della Repubblica Italiana, palesemente violato
- i principi e la lettera della Carta dei Diritti Fondamentali della Unione Europea che all'art.21 sancisce il divieto di ogni discriminazione;
- i principi e la lettera all'art. 2 del trattato sull'Unione europea che recita: L'Unione si fonda sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze.
Questi valori sono comuni agli Stati membri in una società caratterizzata dal pluralismo, dalla non discriminazione, dalla tolleranza, dalla giustizia, dalla solidarietà, dalla parità tra donne e uomini palesamente calpestati dalle dichiarazioni del parlamentare europeo Borghezio.
Dichiarando la nostra totale solidarietà alla neo-ministra Cècile Kyenge Kashetu colpita da attacchi personali espressione della più greve e vile sottocultura misogina (con l'utilizzo di stereotipi sessisti), nazista e fascista
Chiediamo
le dimissioni immediate di Borghezio dal Parlamento europeo
Caterina Liotti, coordinatrice provinciale donne PD Modena
[1] Le dichiarazioni riportate dal Il quotidiano “la Repubblica” del 30 aprile e sono state riprese e rafforzate dai siti internet della galassia culturale e politica nazi-fascista (stormfront, duce.net, benitomussolini.com) e dai profili presenti sui social network riportano sguaiati e intollerabili insulti personali, facendo spesso riferimento a concetti nefasti quali la “purezza della razza italiana”. Nella trasmissione radiofonica di radio due “Un giorno da pecora“ Borghezio ha tra l’altro dichiarato “ha la faccia da casalinga non da ministro”.
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