Matrimonio e adozione per le coppie gay! Il decreto Cirinnà non basta!
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Il progetto di legge, approvato ieri, che ha come prima firmataria la senatrice democratica Monica Cirinnà, si configura come il tentativo del Partito Democratico di attuare un compromesso tra gli alleati dell'opposizione e alcuni pezzi della coalizione al fine di ottenere consenso su un istituto giuridico nuovo, diverso dal matrimonio, che ne garantisca gran parte dei diritti, tranne l'adozione che rimarrebbe limitata alla step child adoption.
L'unico modo per ottene uguaglianza tra le coppie gay ed etero è il matrimonio ugualitario, osteggiato da tante forze politiche in Parlamento. Il decreto Cirinnà ha intrapreso il suo cammino nelle forme e nelle strategie volute dai partiti, non ascoltando le comunità LGBT, le associazioni, il parere degli italiani che chiedono a gran voce il matrimonio come unico strumento per eliminare l'omofobia, presente a diversi livelli anche nelle istituzioni.
Chiediamo alla politica italiana di eliminare la logica del compromesso: è inconcepibile, nel 2016, che ci siano ancora dubbi sulla legittimità delle unioni omosessuali, sul diritto al matrimonio per tutti. Basta compiacere i partiti per il quieto vivere, abbiamo bisogno di risposte concrete a residui di omofobia e razzismo striscianti.
La legge deve essere uguali per tutti e il matrimonio è un diritto universale.
Il decreto Cirinnà non basta, serve un vero passo che segni il cambiamento della civiltà italiana.
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