Mozione Uno. Restituire il MoVimento 5 Stelle ai cittadini/attivisti e alla piena democrazia.
Firma ora
Il sottoscritto Mario Albrizio, regolarmente iscritto al MoVimento 5 Stelle e al sito Beppegrillo.it, con identità certificata;
PREMESSE
la stima personale verso Beppe Grillo, e la dovuta riconoscenza politica per aver dato vita a un MoVimento che fino ad oggi era (e vogliamo sperare possa tornare ad essere) forse l’unica reale speranza di cambiamento democratico in questo Paese;
CONSIDERATO che tale speranza di cambiamento democratico, fondata sul ricambio, sul principio dell’uno-vale-uno, sul premio al merito e non all’appartenenza di casta - viene gravemente compromessa con le ultime decisioni personali e a sorpresa dello stesso Beppe Grillo, come la volgare scomunica verso l’attivista Federica Salsi, o come la candidatura ipso facto di Antonio Di Pietro al Quirinale o, ancor di più, la scelta solipsistica e autoritaria dei criteri di selezione di candidati alle prossime elezioni politiche, stabiliti in base della mera appartenenza della prima ora e per di più tra i non eletti, il che sembra riprodurre - peggiorandolo - l’attuale sistema di “selezione” della classe dirigente, tagliando fuori con ogni evidenza le energie migliori e più libere della società;
CONSIDERATO inoltre che tali decisioni contrastano platealmente, irriducibilmente e in maniera radicale ed evidente con il Non-Statuto, il quale all’art. 4 stabilisce espressamente:
ARTICOLO 4 - OGGETTO E FINALITA
Il "MoVimento 5 Stelle intende raccogliere l'esperienza maturata nell'ambito del blog
www.beppegrillo.it. dei "meetup", delle manifestazioni ed altre iniziative popolari e delle
"Liste Civiche Certificate" e va a costituire, nell'ambito del blog stesso, lo strumento di
consultazione per l'individuazione, selezione e scelta di quanti potranno essere candi-
dati a promuovere le campagne di sensibilizzazione sociale, culturale e politica promos-
se da Beppe Grillo così come le proposte e le idee condivise nell'ambito del blog
www.beppegrillo.it, in occasione delle elezioni per la Camera dei Deputati, per il Senato
della Repubblica o per i Consigli Regionali e Comunali, organizzandosi e strutturandosi
attraverso la rete Internet cui viene riconosciuto un ruolo centrale nella fase di adesione
al MoVimento, consultazione, deliberazione, decisione ed elezione.
Il MoVimento 5 Stelle non è un partito politico né si intende che lo diventi in futuro. Es-
so vuole essere testimone della possibilità di realizzare un efficiente ed efficace scam-
bio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e sen-
za la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità degli
utenti della Rete il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi.
e che in particolare tali decisioni contrastano con il comma 1, che stabilisce:
«Il "MoVimento 5 Stelle - quindi non il suo solo portavoce - è nel suo complesso,
attraverso le esperienze elencate, lo strumento di consultazione per l'individuazione,
selezione e scelta di quanti potranno essere candi-
dati … in occasione delle elezioni per la Camera dei Deputati, per il Senato della Repubblica
o per i Consigli Regionali e Comunali »
mentre è a tutti chiaro ed evidente che il MoVimento 5 Stelle non è neppure stato consultato;
2.
e inoltre tali decisoni unilaterali contrastano altresì irriducibilmente, dato il carattere estemporaneo, personale e subitaneo con cui sono state prese, con il prosieguo del comma 2, ove si afferma prima l’obbiettivo di realizzare un efficiente ed efficace scam-
bio di opinioni e confronto democratico, inoltre riconoscendo alla totalità degli
utenti della Rete il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi.
Nei fatti, invece, non solo gli utenti della rete e/o del MoVimento NON sono stati neanche consultati; e, come ulteriore aggravante, la decisione in oggetto è stata presa non “da pochi” ma da uno solo, tradendo, sicuramente in buona fede ma con ogni evidenza, la promessa di maggiore (o meglio totale) democrazia nel MoVimento - promessa che è alla base dell’adesione al M5S del sottoscritto e verosimilmente della grande maggioranza degli altri iscritti.
Tutto ciò premesso e considerato, lo scrivente e i firmatari chiedono a Beppe Grillo di chiarire:
1. se egli è tenuto a rispettare il Non Statuto e dare il buon esempio come tutti gli altri - o se ne sia per qualche ragione esentato, come un sovrano medievale legibus solutus, cioè non tenuto ad osservare le leggi (considerando che quest’aura medievale ben poco lascerebbe di “democratico” al MoVimento);
2. nell’ipotesi che si riconosca, come deve, tenuto ad osservare lo Statuto come tutti, se intenda o meno ritirare con effetto immediato i provvedimenti in oggetto e ripristinare la piena osservanza del Non Statuto, riconoscendo alla Rete e al libero dialogo di iscritti e attivisti la decisione sulle modalità di scelta dei candidati ad ogni livello, ivi incluso il Quirinale - e riprendendo per sè la veste di “megafono” e di “portavoce” del MoVimento, così come previsto all’atto, nei documenti e nello spirito della costituzione del MoVimento.
Con la preghiera di una cortese sollecitudine dato l’approssimarsi di elezioni decisive per il futuro di tutti, dove il MoVimento deve essere in grado di schierare il meglio sul territorio, e non i soliti nominati e calati dall’alto per altri motivi.
E con l’avvertenza che, in caso di inadempimento delle suddette richieste, lo scrivente e i firmatari si tuteleranno e chiederanno in ogni sede il rispetto integrale del Non Statuto, alla cui adesione lo scrivente e i firmatari conferivano e conferiscono il carattere di un patto reciproco, serio e democratico, che intendono sia rispettato da tutte le parti contraenti.
Con grande stima nonostante tutto
Mario Albrizio
e i firmatari seguenti
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