Lo sottolineano tutti i maggiori quotidiani, e lo dice un emedamento approvato nello scorso dicembre al Consiglio Regionale del Lazio: tra nove anni, Franco Fiorito, federale di Anagni e corresponsabile di uno fra i più vergognosi atti di peculato della storia repubblicana, se ne andrà allegramente in pensione, aggiungendo al milione di euro sottratto al consiglio regionale del Lazio un vitalizio di 4mila euro al mese.
Anche per l'Italia, è uno sconcio insopportabile, soprattutto alla luce dei tagli operati dalla Regione Lazio nei confronti di scuola e sanità, e di una riforma delle pensioni che massacra le fasce più deboli della popolazione senza toccare i diritti dei soliti noti.
Per questo chiadiamo ufficialmente al presidente del consiglio Monti di includere nel decreto anticorruzione all'esame del parlamento una clausola volta a sospendere i benefici pensionistici per quei funzionari pubblici che nel corso del proprio mandato si siano macchiati di reati connessi al peculato.