Caro Sindaco,
il momento che stiamo vivendo non è uno dei migliori. Famiglie che non riescono ad arrivare alla terza settimana; gente che quotidianamente perde l’unica fonte di sostentamento; operai e imprenditori che si suicidano perché non riescono a onorare i propri debiti.
Una situazione davvero drammatica.
Inoltre, molte persone non riescono nemmeno a pagare i debiti che hanno nei confronti degli enti pubblici, non perché vogliono evadere ma perché non possono. Così si vedono recapitare la cartella esattoriale da Equitalia e a tutti i problemi su citati, si aggiunge anche quello di dover contrastare l’azione di Equitalia, che ci pare simile a quella di un vero e proprio strozzinaggio legalizzato. Equitalia è una società che è nata per combattere l'evasione fiscale, ma sembra operare quasi esclusivamente nella vessatoria persecuzione degli errori compiuti dai cittadini che le tasse le pagano, con un potere incontrollato e potenzialmente lesivo, si comporta in maniera iniqua e ingiusta e agisce imponendo, in caso di ritardo nei pagamenti, costi aggiuntivi estremamente onerosi.
Perfino l’ex Ministro dell'Economia Giulio Tremonti si è reso conto della farraginosità e crudeltà del sistema fiscale italiano.
È evidente che Equitalia ha fallito il suo originario obiettivo trasformandosi in un ente di esazione famelica a danno delle famiglie e delle piccole imprese. Siccome già in diverse Città si è proceduto alla revoca della convenzione a Equitalia, chiediamo che l’Amministrazione comunale ritiri la delega a Equitalia, procedendo alla elaborazione di un progetto, per esempio con l’ANCI (come si sta facendo a Napoli), per cercare di migliorare il sistema di riscossione delle tasse.