“Non è grave il clamore chiassoso dei violenti, bensì il silenzio spaventoso delle persone oneste.”
(Martin Luther King)
La notizia apparsa su alcuni siti web (e confermata dai diretti interessati) circa il probabile ritorno di Giuliano Ferrara a dirigere uno spazio tutto suo sulla tv pubblica è già di per sè una funesta notizia per il giornalismo libero italiano e per tutti i cittadini.
Questa viene resa ancora più grave, però, dal fatto che questo spazio tv sarà lo stesso che fino all'Editto Bulgaro era condotto da Enzo Biagi, vilmente cacciato dalla Rai per non essere allineato con il governo. Quella fascia subito dopo il Tg, che era una delle fonti di informazione per il popolo italiano, ora diventerà l'ennesima fonte di disinformazione e la prova della militarizzazione e sistematica occupazione dei palinsesti televisivi da parte della maggioranza di governo.
E' l'ennesimo schiaffo in faccia al giornalismo libero e soprattutto ad Enzo Biagi, che ottenne quello spazio televisivo non per la sua abitudine a difendere l'indifendibile, quanto per la sua professionalità e la sua rigorosa attinenza ai fatti.
Non possiamo stare in silenzio. Non lo faremo.
Firma anche tu, contro Giuliano Ferrara in prima serata su raiuno! Basta lottizzazioni del servizio pubblico italiano. Basta con i profeti del Berlusconismo pagati, quelli sì, con i soldi di tutti.