Le Marche, un tempo chiamate Piceno, sono note da sempre per la bellezza del suo paesaggio, la genuinità delle produzioni agroalimentari, la generosità dei suoi vini, l'operosità e la semplicità della gente.
Ancora oggi le Marche sono sinonimo di qualità del vivere, di salubità e grazia.
Queste Marche sono amate nel mondo. Queste Marche incarnano l'idea stessa di un futuro possibile, all'insegna della sostenibilità ambientale, del rispetto dell'ambiente, della sana e aperta convivenza.
Queste Marche devono guardare ad un modello economico e sociale fondato sulle energie rinnovabili e pulite, sulle piccole produzioni di qualità, sulla cultura, sul turismo e l'ospitalità.
Queste Marche sono l'esempio di ciò che vuole essere l'Europa.
Che cosa c'entrano con queste Marche i rigassificatori di metano, le centrali a turbogas, le raffinerie, che continuano a bruciare idrocarburi e produrre polveri e CO2, che avvelenano le persone come le produzioni agricole, che sfigurano il paesaggio?
Queste cose non possono far parte delle Marche che noi conosciamo, amiamo e vogliamo.
pertanto,
noi chiediamo agli Amministratori politici delle Marche
di amare la loro terra come noi l'amiamo e di negare ogni autorizzazione a nuovi investimenti incentrati sulla distribuzione e combusione di idrocarburi.
No ai rigassificatori. No a nuove grandi centrali a turbogas o biomasse.