Protestiamo contro una scelta che rappresenta un’autentica violenza nei confronti della nostra città. Difatti, deturpare con dei parcheggi un palazzo storico - il NOSTRO Municipio, la NOSTRA Casa Comunale – è comunque sbagliato, a prescindere da qualsiasi discorso sul centro storico, sul rilancio del commercio e sulla crisi del nostro Paese.
Nel caso specifico dei tredici parcheggi, al “popolo – paziente” il “dottore” non può prescrivere una cura che, ammesso e non concesso sia valida per una patologia, crea però un altro danno al resto del corpo! E non può neanche pretendere che sia il malato a trovare la medicina, perché è chi si è candidato ed è stato eletto per governare (curare) che deve trovare le soluzioni ai problemi.
Questa è una battaglia di civiltà, apartitica, trasversale e senza colori, se non quelli dei fiori, che vogliamo al posto dei parcheggi! Non è una protesta contro l'Amministrazione Comunale, bensì contro una scelta di chi ci governa.
Quei tredici posti auto non serviranno a nulla e non sono la direttrice su cui può correre il futuro della nostra città; al Sindaco, quindi, farebbe soltanto onore, con un gesto di coraggio, “tornare sui propri passi per fare un balzo in avanti”, restituendo alla Piazza del Comune l’identità, sacra, che le è propria e che nessuna crisi, se non quella dei valori, le può sottrarre!