In merito alla messa in pagamento del parcheggio antecedente l'Ospedale Bellaria: per riuscire a sostenere i costi di manutenzione di tale parcheggio e per contrastare l'utilizzo definito improprio dello stesso come interscambio tra auto e bus, la direzione aziendale dell'AUSL di Bologna ha deciso unilateralmente di applicare la tariffa di € 1,10/h per chiunque utilizzi il parcheggione, quindi utenza e dipendenti.
Si contesta decisamente la decisione aziendale per due ordine di principi: il primo perché l'utenza dell'ospedale, già oppressa dal pensiero di doversi recare in un nosocomio per curarsi o per far visita a chi vi è ricoverato, oltre a dover subire il peso dei tempi duri che stiamo vivendo a causa della crisi, vede e sente parlare continuamente di tagli alla sanità, di certo non potrebbe tollerare anche la beffa di un ospedale periferico con l'aggravio del pagamento della sosta ad un prezzo veramente poco economico; il secondo è che i dipendenti del Bellaria, in primis gli infermieri, che non vedono rinnovarsi il contratto a causa delle ultime manovre economiche, che vedono lievitare il costo dei carburanti a causa dell'aumento delle accise, che vengono sottoposti a continui stress a causa di ritmi frenetici, carichi di lavoro oltre la media ed il miraggio di tempi più floridi causa blocco del turn-over ed allungamento dell'età pensionabile, di certo non gradiscono l'ennesimo esborso ed un nuovo ostacolo quale la corsa al lavoro per la ricerca disperata di un parcheggino non a pagamento. L'azienda inoltre non ha previsto alcuna convenzione per loro, una sorta di abbonamento forfettario mensile.
Infine l'idea di contrastare l'utilizzo di un parcheggio pubblico gratuito, benché di proprietà dell'azienda, come interscambio tra auto e bus non collima con le politiche antinquinamento che il comune di Bologna e di San Lazzaro vorrebbero applicare.