Tolto il limite dei 5 mesi
Il Senato ha approvato un testo di legge che non risponde all'Europa e manomette la stessa legge 157.
Nelle regioni sarà caos giuridico. Il Governo e la Camera sono chiamati a correggere subito e fermare ogni deriva venatoria che va a discapito dell'intera collettività.
Intanto saltano le pre-aperture e varie specie di uccelli non saranno più cacciabili.
Anche questa volta il governo ignora tutte le norme della comunità europea, anche questa volta le lobby delle armi hanno vinto.
I paletti temporali sono stati eliminati definitivamente
Nel dettagglio:
"Il Senato ha approvato l'emendamento proposto dal relatore Santini per cambare l'articolo 38 del ddl Comunitaria: prevede che i calendari "possano essere modificati nel solo senso di riduzione del periodo di attività venatoria e devono essere comunque contenuti tra il primo settembre e il 31 gennaio". I termini temporali riguardano le specie di mammiferi di cui è consentita la caccia: tutto il resto è in mano alle regioni, compresa la possibilità di sparare ai mammiferi ungulati, come cervi, caprioli e cinghiali."
Tutte le associazioni ambientaliste si stanno muovendo per cercare di cambiare questa atrocità.
Contro questa decisione sta crescendo una mobilitazione bipartisan. Oltre 150 associazioni, che vanno al di là dei confini dell'ambientalismo, hanno lanciato un appello perché la Camera blocchi la caccia no limits. Anche il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo e il ministro del Turismo Michela Brambilla hanno bocciato la legge esprimendo forte preoccupazione per la minaccia che rappresenta per la natura, per il turismo e per l'equilibrio anche economico delle campagne.
Aiutaci firmando la petizione.