Dopo due anni Trenitalia ci riprova! Il nuovo orario che entrerà in vigore a partire dal 12 dicembre 2011 prevede la soppressione di oltre 30 treni lungo la tratta adriatica e tirrenica, che collegano il Mezzogiorno al Nord e viceversa. Nonostante il costo dei biglietti sia rincarato e che i treni siano sempre pieni, Trenitalia adduce, quale giustificazione al taglio, la scarsa redditività di tali treni. Credo che tale manovra, puramente finanziaria, non renda conto dell'effettivo danno che arrecherà al Paese legittimando la tanto declamata 'secessione' e privando l'intera popolazione di un mezzo di trasporto così democratico. Fino ad oggi salire a bordo di un treno a lunga percorrenza significava tapparsi il naso, chiudere gli occhi e prendere posto sul treno della 'speranza', che arrancando lungo le meravigliose coste del nostro Paese, prima o poi giungeva a destinazione. Dal 12 dicembre però non ci saranno più, ma in compenso avremo il piacere di girare l'Italia con l'Alta velocità e, nell'attesa tra un treno e l'altro, gustare il caffè in stazioni diverse. Per cui il ringraziamento per Trenitalia sorge spontaneo dal più profondo del cuore...GRAZIE PER AVERCI TAGLIATI FUORI!