Una sentenza della corte di Cassazione, da qualcuno definita aberrante, consentirà d'ora in avanti, ai responsabili di violenza sessuale di gruppo, di godere delle misure cautelari alternative al carcere. Una legge approvata dal parlamento nel 2009 non consentiva al giudice di applicare, per i delitti di violenza sessuale e di atti sessuali con minorenni, misure cautelari diverse dal carcere. La Consulta ha praticamente reso incostituzionale quella legge perché in contrasto con gli articoli 3 (uguaglianza davanti alla legge), 13 (libertà personale) e 27 (funzione della pena) della Costituzione. Come ha fatto notare il Coordinamento Internazionale delle associazioni per la tutela dei diritti dei minori : "Questa sentenza maschilista non fa onore all'Italia. E' un invito a continuare la violenza sulle donne". Firma anche tu contro questa sentenza.