Il trentaseienne curdo é stato arrestato il 18 agosto scorso dalla Questura di Taranto su richiesta del tribunale turco di Dyarbakir, che ne richiede l’estradizione per applicare una norma penale del 2005 retroattivamente nei suoi confronti, perchè a metà degli anni ‘90 avrebbe fatto parte come staffetta del Pkk (Partito dei lavoratori curdi) bandito in Turchia come tutte le organizzazioni politiche curde.
Alì Orgen ha già scontato alla fine degli anni ‘90 oltre tre anni di torture e carcere duro per poi essere liberato. Dal 2003 vive a Taranto e dopo avera fatto il bracciante, l’aiuto cuoco e l’operaio nell’indotto dell’accaieria Ilva, ha rilevato un internet point nel centro della città.
Su di lui pende una richiesta di estradizione totalmente ingiustificata. Ali rischia di finire nelle carceri turche, in cui perdurano le torture, in cui i curdi sono detenuti in condizioni disumane e spesso vengono uccisi. Negli anni novanta Ali è stato vittima di un processo ingiusto. Oggi è vittima di un’ingiusta richiesta di estradizione che si basa sull’assurda applicazione di una nuova legge liberticida.