I firmatari chiedono l'annullamento di ogni progetto di scarico di reflui fognari in mare e l'avvio di pratiche sostenibili. In particolare si oppongono al progetto di allaccio della rete fognaria di Porto Cesareo ad un vecchio canale di scolo in area di Torre Inserraglio, marina di Nardò, per il quale è previsto un'allungamento tramite condotta in mare.
Torre Inserraglio si trova all'interno del "Parco di Porto Selvaggio e Palude del Capitano", zona SIC caratterizzata da numerose insistenze archeologiche di inestimabile valore, come quella d'Uluzzo, dove è stato individuato il primo Homo Sapiens d'Europa.
La zona di sfocio, inoltre, è individuata a poca distanza dal Parco Marino di Porto Cesareo, per il quale è stato programmato un allargamento, che risulterebbe poi impossibile, proprio al mare che bagna il parco.
Il gioco delle correnti, inoltre, potrebbe avere conseguenze nefaste anche per altre aree naturali e turistico ricettive vicine.
La realizzazione dell'opera oltre ad avere costi esorbitanti inciderebbe in maniera pericolosissima anche sull'equilibrio idrogeologico dell'intera area.
I firmatari chiedono l'eliminazione di ogni immissione a mare e l'applicazione di metodi sostenibili capaci di recuperare le acque, in modo da alleviare la desertificazione in atto nei territori interessati.