PETIZIONE ALL’ASSESSORE REGIONALE PROF. BIANCHI:
NON VOGLIAMO PERDERE UN'ISTITUZIONE SCOLASTICA PER IL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE A CARPI
I sottoscritti, cittadini e operatori della scuola, si rivolgono a Lei prof. Bianchi, in qualità di Assessore Regionale all’Istruzione, per chiederLe di valutare con attenzione la decisione presa dall’Unione Terre d’Argine di riorganizzare le attuali 5 istituzioni scolastiche delle scuole di base di Carpi in soli 4 Istituti Comprensivi.
Gli elementi che sottoponiamo alla sua attenzione sono i seguenti
• Con la soluzione prevista si perde un'autonomia scolastica e si creano degli Istituti Scolastici di ampie dimensioni (tre di questi con oltre 1500 studenti ciascuno), disattendendo le Linee guida regionali che prevedono una flessibilità intorno al numero di 1000 stabilito dall'art. 19 della manovra economica, "da non superare", quindi da 800 a 1200 alunni. La complessità insita in tali comprensivi lascia prevedere ricadute negative sugli utenti, operatori scolastici e famiglie, e a pagarne le conseguenze saranno, prima di tutto le bambine e i bambini. L’aspetto numerico è preoccupante anche in virtù della crescita demografica prevista per il nostro territorio.
• L’organizzazione a 4 comprensivi comporta perdita di posti del personale A.T.A. La dotazione di Collaboratori scolastici prevede un rapporto di 1 ogni 100 alunni fino a 1200. Oltre questo numero, secondo il Decreto sugli organici, la proporzione si blocca, il che vuol dire che sopra i 1200 alunni viene a mancare un numero consistente di bidelli. La soluzione varata dalle Terre d’Argine penalizza fortemente le scuole perché a fronte di un aumento degli alunni e di plessi scolastici per Istituto comprensivo (fino a 8), si ha una pesante riduzione del numero dei collaboratori scolastici, che significa rinunciare a pulizie, sorveglianza, ausili per la didattica, indispensabili per il buon funzionamento della scuola.
• Il vantaggio di avere un vicepreside con distacco completo dall’insegnamento in istituti comprensivi così numerosi, ci sembra poco significativo a fronte della complessità organizzativa da gestire, con così tanti alunni e tanti plessi. Anche perché con 5 istituti comprensivi verrebbe comunque garantito un semidistacco per ogni vicepreside.
• Infine, si nutrono perplessità circa il percorso che ha portato alla delibera delle Terre d’Argine perché, pur essendo costituito da numerosi incontri, non ha di fatto fornito tutte le informazioni necessarie e dati attendibili per giungere ad una proposta ampiamente condivisa da tutti i Consigli di Istituto e dal mondo della scuola.
I sottoscritti genitori, docenti, non docenti, cittadini
considerato che
- l’Unione Terre d’Argine con questa decisione, e senza alcuna pressante necessità, ha deliberatamente contravvenuto ad una precisa indicazione della Regione ER,
- alla Regione ER spetta, a quanto ci risulta, dare approvazione definitiva alle proposte di riorganizzazione che arrivano dai comuni, sulla base della coerenza di queste con gli indirizzi emanati dalla Regione ER stessa, .
Le chiedono
di intervenire personalmente per far rispettare le linee guida emanate dalla Regione ER ed evitare una soluzione che farebbe fare dei passi indietro alla scuola carpigiana del primo ciclo e creerebbe disagio per le nostre bambine e i nostri bambini.