"Non vogliate negar l'esperienza
di retro al sol, del mondo sanza gente.
Considerate la vostra semenza
fatti non foste a viver come bruti
ma per seguir virtute e canoscenza"
Dante Alighieri
Cari colleghi, cari amici,
In questo tempo di burrasca siamo stati eletti guide delle nostre comunità, per questo non possiamo concentrarci sul presente per il presente, abbiamo il dovere di guardare lontano, immaginare un futuro migliore, oltre la tempesta ,verso cui muovere sin d'ora i nostri passi.
Oggi come amministratori sentiamo il bisogno di dotarci di uno strumento necessario: uno studio non vincolante e cofinanziato dalla regione, che analizzando i risultati di questa Unione, le performance e le peculiarità dei nostri comuni, possa descrivere passo passo una progressiva evoluzione dei servizi arrivando, perchè no, anche alla teorizzazione della costituzione di un unico comune che governi in modo armonico tutto il territorio.
Lo studio che chiediamo dovrà descrivere in modo razionale i seguenti punti:
1. partendo da una verifica dello stato degli attuali servizi associati, chiediamo l´individuazione delle funzioni e dei servizi pubblici locali che, sulla scorta di una analisi economica di gestione, possono più vantaggiosamente essere esercitati dal Comune unificato, con puntuale indicazione degli effetti (vantaggi/svantaggi) derivanti dalla gestione unitaria;
2. le prospettive in termini di possibilità di innovazione e sviluppo dei servizi offerti, anche tenuto conto delle forme di incentivazione previste per questo tipo di riorganizzazione sovra comunale.
3. la definizione dello schema organizzativo del costituendo Comune unificato, con particolare riguardo alla destinazione e all´utilizzazione del personale comunale dipendente.
4. il delineamento del percorso politico-amministrativo che porterà all’eventuale fusione dei Comuni.
5. l’evidenziazione delle criticità che potranno emergere, sia nella fase preliminare del percorso sia nell’avvio della gestione del Comune unificato;
6. la predisposizione degli atti fondamentali (atto costitutivo, Statuto, Regolamento) del costituendo Comune unificato;
Se l'esito dello studio non sarà positivo accantoneremo, dati alla mano, l’ipotesi fusione argomentando la nostra decisione razionalmente forti dei risultati dello studio..
Nel caso in cui l’ipotesi si rivelasse positiva allora continueremmo con un referendum consultivo indetto dalla Regione e volto a verificare l’orientamento di tutta la popolazione coinvolta.
Per fare tutto ciò è necessario compiere ora il primo passo: presentare e approvare nei nostri consigli comunali una convenzione tra i comuni interessati e la delega all’Unione Terre di Castelli della presentazione unitaria della domanda di finanziamento dello studio alla Regione, l’affidamento (mediante gara a professionisti del settore) dell'incarico di realizzazione dello studio di fattibilità e il coordinamento delle attività previste nello studio stesso.
Questa dello studio di fattibilità è una chance che oggi la regione ci finanzierebbe in larga parte, perché accantonarla senza conoscerne il risultato? Perché voltarsi davanti alla frontiera di ciò che ancora non si conosce?
Non stiamo dicendo fusione sì o fusione no, stiamo semplicemente chiedendo uno strumento conoscitivo in più per affrontare con maggiore consapevolezza gli anni a venire provando ad immaginare il nostro territorio tra vent'anni.
«Tra vent’anni sarai più infastidito
dalle cose che non hai fatto
che da quelle che hai fatto.
Perciò molla gli ormeggi,
esci dal porto sicuro,
lascia che il vento gonfi le tue vele.
Esplora. Sogna. Scopri.»
Mark Twain