Siamo studenti e lavoratori non residenti a Bologna, ma che ci vivono e la fanno vivere. Siamo ecologisti, per indole o per necessità, ma di certo non siamo spreconi e non buttiamo via l'acqua.
Siamo convinti che incentivare gli utenti del servizio idrico a ridurre i consumi di un bene primario come l'acqua sia non solo un'azione positiva, ma necessaria, vista la progressiva e inesorabile diminuzione della disponibilità di questa fondamentale risorsa.
Siamo consapevoli dell'esistenza di ingiustificati sprechi e siamo convinti che la battaglia contro di essi sia indispensabile e improrogabile.
Siamo per un mondo più sostenibile e più equo.
Apprezziamo l'introduzione di un sistema tariffario "pro-capite" che tenga conto nel numero dei componenti di un nucleo abitativo, perché risponde, ad un tempo, ai principi di equità e sostenibilità. Noi stessi vogliamo impegnarci a consumare meno e a non sprecare.
Non comprendiamo, non possiamo in nessun modo capire, come mai non sia data anche a noi questa possibilità. La possibilità di accedere all'acqua come tutti i residenti, in condizioni di parità ed uguaglianza. Non possiamo capacitarci del perché uno studente o un lavoratore non residente che condivida un appartamento con 2, 3, 4 o più persone debba per questo essere penalizzato sulla tariffazione del consumo di acqua. Non capiamo per quale ragione l'essere "non residenti" giustifichi una discriminazione simile.
Siamo a Bologna per lo stesso tempo e forse anche più di tutti i residenti. Abbiamo bisogno della stessa acqua di tutti loro. Siamo egualmente sensibili ai problemi ambientali.
Ma siamo "sanzionati" per il fatto di non essere residenti e, se in un appartamento di 5 studenti - magari particolarmente attenti - si consuma per soli 3, ciononostante al vostro sguardo "appannato" risulterà un solo "non residente" sprecone che per questo pagherà una bolletta salatissima.
Siamo convinti che solo per una svista, un errore di calcolo, un calo di attenzione tutto ciò si sia potuto verificare.
Per questo ci rivolgiamo a voi, ATO 5 ed Hera, per chiedervi l'introduzione di un sistema tariffario che tenga conto nel numero anche di "non residenti" che vivono in un nucleo abitativo. Lo chiediamo in nome dei principi da voi stessi posti alla base del nuovo sistema tariffario e della vostra azione, ovvero "garantire una maggiore equità nella tariffa, riconoscendo a ogni persona il necessario quantitativo giornaliero di acqua potabile ad un prezzo agevolato" e "favorire il risparmio idrico e contrastare lo spreco di risorsa".