Egregio sig. Sindaco,
gli ultimi due anni hanno visto l’imperversare di una gravissima crisi economica internazionale che ha aggravato, con l’allarmante apparire di ‘nuove povertà’, lo stato di disagio economico endemico vissuto da buona parte della popolazione della nostra città.
La situazione è, poi, resa particolarmente drammatica dalla presenza sul nostro territorio di tanti emigranti provenienti da paesi extra comunitari molto spesso in fuga da situazioni disperate. Proprio in questi giorni stiamo assistendo ad un esodo di proporzioni bibliche che sta portando sulle nostre spiagge un gran numero di persone che cercano rifugio dalle condizioni di guerra civile che stanno martoriando un gran numero di stati del nord Africa.
Consapevoli del fatto che le uniche risposte per noi accettabili a questa situazione sono quelle dettate dalla compassione e che le risorse attualmente disponibili nella nostra città per il sostegno dei bisognosi sono affidate prevalentemente all’iniziativa del ‘volontariato’ che ha già fatto e continua a fare delle cose egregie in questo campo--- le iniziative della Caritas, di Biagio Conte, dei Cappuccini… sono soltanto alcuni degli splendidi esempi di come ci si prende cura dei poveri a Palermo--- Le facciamo richiesta di voler istituire una mensa e un dormitorio comunali per i bisognosi della nostra città qualunque sia la loro provenienza, il colore della loro pelle, la loro età, il loro sesso e la loro religione.
Riteniamo, inoltre, che se si utilizzassero a tal fine dei beni immobili idonei sequestrati alla mafia e i lavoratori LSU o PIP come personale addetto alla conduzione di queste iniziative, i costi di avvio e gestione della mensa e del dormitorio comunali sarebbero minimi per l’amministrazione comunale della città di Palermo.