A pochi giorni dalla scadenza della domanda di ammissione ad un Concorso ideato e voluto da un governo non legittimato dal popolo, la protesta degli insegnanti non si placa. La classe insegnante, già duramente messa alla prova dai tagli e dalla riduzione di immissioni in ruolo, non ha bisogno di ulteriori selezioni per poter accedere a ciò a cui ha diritto: una prospettiva stabile nello svolgimento del proprio lavoro. La scelta di un Concorso da parte del ministro Profumo appare sempre più vuota di senso, mortificante e alienante. Se in qualcuno più debole tale quadro politico ha portato allo scoraggiamento e alla disperazione, come nel caso del collega Carmine Cerbera, morto suicida perché senza speranze, nei colleghi che lo ricordano rimane la voglia di lottare, resistere e protestare contro un concorso inutile, dispendioso, finalizzato solo a gettare scompiglio, divisione, ansia tra i precari della scuola. Chiediamo la sospensione immediata di tutte le operazioni relative al Concorso.