Onorevole Sen. Mario Pittoni (Lega Nord),
il fatto che in Italia esistano i "furbi" non deve penalizzare chi il furbo non lo fa e non legittima affatto la sua proposta di reclutamento dei docenti basata sul potere affidato ad una Commissione di attribuire i 4/5 del punteggio ad un candidato, già inserito nelle graduatorie ad esaurimento, che a causa dei tagli al servizio pubblico, intende trasferirsi in una regione del nord.
Senatore, non se la prenda con la sinistra quando è stata la destra a fare i tagli, quando i genitori all'inizio di questo anno scolastico protestano per la soppressione di alcune classi e il sovraffollamento di altre, quando le classi vengono divise e sparpagliate per mancanza di supplenti, quando gli insegnanti precari da 10 anni perdono il posto e quelli che insegnano al nord non arrivano alla stabilizzazione. Perchè spreca energie in quantità industriale con queste facezie del "suo" nuovo sistema di reclutamento? In Italia non sono le graduatorie o i punteggi il vero problema. Se un governo vuole può anche azzerarli di colpo i punteggi e far ripartire tutto daccapo mantenendo SOLO il punteggio di servizio prestato nelle scuole pubbliche. Perchè fate sempre questioni di lana caprina? Se queste cose non le avete fatte, vuol dire che non volete o non potete farle. Cambiare il sistema di reclutamento, ponendo paletti, steccati, palizzate e muraglie cinesi a chiunque osi trasferirsi nel Regno della Padania non serve a nulla e Lei, Senatore, lo sa meglio di me. Perchè continuate a prenderci in giro? Un ultima cosa: avrà saputo che a Torino sono stati depennati dalle graduatorie 17 docenti a seguito di accertamenti sulle dichiarazioni. Ma forse il risultato non era proprio quello che Lei sperava, visto che ben 12 insegnanti erano torinesi.