L’Università portoghese Fernando Pessoa vuole aprire a Zagarolo, Roma, una vera e propria sede per impartire i suddetti corsi di laurea a studenti italiani.
Com’è noto, l’accesso a tutti i corsi di laurea di area medico-sanitaria presso le Università italiane è per legge a numero chiuso.
L’Università portoghese Fernando Pessoa permetterà di bypassare il numero programmato esistente in Italia per gli studi di area medico-sanitaria dietro compenso per la frequenza, a titolo di esempio, per il corso di laurea in Odontoiatria, la retta è di centomila euro a studente per 5 anni di corso.
Il Ministro Profumo, con decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 23 Febbraio, ha negato l’autorizzazione all’apertura di questa sede portoghese in Italia.
L’Università portoghese Fernando Pessoa ha proposto ricorso al TAR del Lazio che ha respinto l’istanza di sospensiva con ordinanza n. 1579/2012 del 3 maggio 2012, rilevando che giustamente il MIUR aveva revocato l’autorizzazione all’apertura della sede di Zagarolo in quanto l’Università invece di insediare una “filiazione” intendeva impartire un vero e proprio trasferimento dell’intero corso di laurea in Italia.
In questa vicenda noi Studenti, che abbiamo manifestato il nostro disappunto proprio davanti la sede del TAR del Lazio, ci siamo sentiti supportati dalle Istituzioni Universitarie, dalla CAO nazionale, dall’ANDI (che si è direttamente impegnata col suo ufficio legale anche nell’opposizione al ricorso) e dall’AIO, che con un documento comune ed un comunicato stampa hanno espresso tutta la loro preoccupazione per questa iniziativa.
Ora l’Università portoghese Fernando Pessoa ha proposto appello avverso l’ordinanza del TAR Lazio al Consiglio di Stato, con richiesta di rinvio alla Corte di Giustizia Europea.
Noi Studenti, che abbiamo dovuto superare l’accesso ai corsi, ci sentiamo fortemente discriminati rispetto all’apertura di un corso di laurea che consente agli aspiranti laureandi di scavalcare il numero programmato solo grazie ad un’ingente retta universitaria.
Ci chiediamo, inoltre, quale potrà essere la formazione impartita a 250 iscritti (per odontoiatria), considerato che le sedi universitarie italiane con il maggior numero di strutture hanno al massimo 60 studenti e che tra i requisiti strutturali che il Ministero chiede alle università italiane vi è la necessità di avere tre posti letto nelle strutture di degenza per ogni nuovo immatricolato in una facoltà medica e una poltrona odontoiatrica per ogni immatricolato al primo anno di odontoiatria.
L’apertura della Pessoa infine determinerebbe un precedente per tutte le altre università estere private, permettendo, così, a chiunque volesse, di alterare il numero programmato per l’accesso ai corsi di laurea di area medico-sanitaria, con grave compromissione del mercato dei servizi sanitari offerti sul territorio e quindi della relativa qualità della prestazione.
Chiediamo pertanto l’intervento delle Autorità affinché venga portato avanti ciò che già è contenuto in un articolo della bozza del Decreto “Capacità e merito nell’istruzione” il quale stabilisce che solo le università ad indirizzo giuridico, storico, archeologico e umanistico sono autorizzate ad insediare una propria filiazione sul territorio italiano.
E’ proprio questo il periodo in cui dobbiamo impedire la mercificazione dell’istruzione, garantendo agli Studenti che più lo meritano, l’accesso ai corsi di laurea delle nostre università.
Sono questi gli esempi di cui i giovani hanno bisogno?