Nella legge di stabilità è contenuto l’aumento dell’orario di lavoro da 18 (didattica frontale orario effettivo comunque è 40 ore settimanali) a 24 ore settimanali per tutti i docenti della scuola secondaria ed è confermato che l’aumento sarà a parità di reddito. È chiaro che Il ministro con questa proposta vuole fare cassa per finanziare le banche e gli speculatori a lui cari mentre non ha a cuore la scuola. Se avesse a cuore la scuole aumenterebbe la qualità dell’insegnamento concedendo agli insegnanti di farne in più per classe l’incremento di sei ore proposte. Potrebbero lavorare meglio, approfondire il programma, avere più tempo per i recuperi di chi rimane indietro e per fare esercitazioni. No, le 6 ore in più proposte serviranno ad ammollare un’altra classe da seguire, e risparmiare così i soldi dello stipendio dei supplenti. Il che vuole dire che oggi, per una materia come l’Italiano con le classi stipate di 27/30 alunni, significherebbe circa 90 ragazzini da seguire con le 18 ore; con 24 ne avranno circa 120. non si può neanche tentare di pensare ai docenti di altre materie, tipo lingue. Facendo anche un mero conto a spanne, la qualità dell’insegnamento migliorerà? 24 ore a parità di stipendio per ripristinare le ore e materie tagliate dalla riforma Gelmini vanno bene, per non assumere precari è macelleria sociale Inoltre, il ministro conferma il congelamento degli scatti stipendiali. Monti, Profumo e Fornero non sono espressioni della volontà popolare, non sono stati eletti da nessuno. Erano professori falliti in una Università privata (Bocconi) che nonostante riceva fondi statali non figura tra le prime università al mondo. Non eletti e incompetenti continuano sulla strada della distruzione della scuola intrapresa da Berlusconi,Tremonti (mandanti) e Gelmini (l'esecutore)